Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
La bandiera israeliana vilipesa all'Orientale di Napoli nuovo episodio di antisemitismo
Testata: Informazione Corretta Data: 09 giugno 2006 Pagina: 0 Autore: la redazione Titolo: «La bandiera israeliana vilipesa all'Orientale di Napoli»
Dal sito lehaim.org, il racconto di Gabriella Steindler, professore associato di Lingua e letteratura ebraica moderna e contemporanea presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale":
Napoli, 8 giugno 2006 Ero al "L'Orientale", nella sede dove ho l'ufficio "Palazzo Corigliano", sono scesa giù nel cortile ed ho visto "ricostruito" un check point israeliano con un pupazzo che doveva simboleggiare un soldato israeliano naturalmente, del filo spinato e la bandiera israeliana (v.foto). Ho telefonato immediatamente al Rettore Pasquale Ciriello che ha tergiversato. Gli ho intimato o entro mezz'ora la bandiera viene tolta o telefono all'UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane). Niente! Solite telefonate del segretario del Rettore che affermava non sapere di chi si trattasse ecc. Comunque dalla Comunità di Roma (Emanuele Di Porto) hanno telefonato di chiamare la Digos. La digos è venuta, ma il Rettore non ha autorizzato che procedesse. In breve la bandiera è rimasta al suo posto. Secondo il giornalista (Alessandro Chetta) con il quale ho parlato per telefono, molti docenti si sono complimentati con gli studenti. Nell'articolo apparso oggi sul "Corriere del Mezzogiorno" vengono taciuti questi particolari. Il "Gruppo di studenti" ufficialmente doveva tenere dei seminari dal titolo "Make up your media" e diversi docenti anche della Federico II e della Sapienza dovevano intervenire. David Megnagi ha telefonato al giornalista e infatti l'articolo riporta il suo nome e dice "Dura condanna della comunità ebraica".