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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Forza Corriere, Magdi Allam è un tuo nome prezioso ! 27/05/2006
Lettera inviata al Corriere della Sera:
Mi intriga sapere perché non si sia dato sul Corriere della Sera il giusto spazio al premio che Magdi Allam ha ricevuto in Israele. Il Dan David Prize legato all'Università di Tel Aviv e della Sorbonne.
Magdi Allam l'ha ricevuto insieme ad altri tre giornalisti - tra cui un Indonesiano - che si battono per i diritti umani e contro ogni estremismo. Altrettanto, Magdi Allam si batte contro l'estremismo e il terrorismo. Si batte contro ogni compromesso suicida che appoggi l'estremismo e il terrorismo.
Nella sua migliore essenza, il nostro Paese, la nostra Italia, non sembra aver compreso che si avvia al suicidio se non riesce a fare la distinzione tra integralismo ideologico islamico e fede islamica. Altrettanto, quando snatura il terrorismo considerandolo reattivo anziché strategico.
 
Io credo che a Magdi Allam debba essere riconosciuto ampiamente il suo impegno e il Corriere della Sera dovrebbe essere orgoglioso del premio riservato al suo vicedirettore ad personam in Israele. Magdi Allam ha il coraggio di essere orgoglioso per il Premio Dan David, anche se questo gli varrà ulteriori calunnie sull'essere "al soldo dei sionisti". E aumenterà l'odio dei nichilisti.
Coraggio, Corriere della Sera! abbi almeno il coraggio di difendere una tua voce libera!
 
Danielle Sussmann Seiteanu  

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