Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
La guerra civile è un incubo le stragi dei terroristi suicidi invece no
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 09 maggio 2006 Pagina: 8 Autore: R.Bon. Titolo: «Scontri Hamas-Fatah: tre morti»
Sul SOLE 24ORE di oggi, 9.5.06, a pag.8, sopra al titolo " Scontri Hamas-Fatah: tre morti" leggiamo "L'incubo della guerra civile". Parole sacrosante, peccato però non averle mai lette nelle cronache delle stragi di civili isrealiani quando i terroristi suicidi vanno a farsi esplodere nei mercati, su un autobus, in una discoteca. Mai letto la parola " incubo", viene da pensare che se un incubo non è, una spiegazione ci dovrà pur essere per il mancato uso di quella parola. Morale: se i palestinesi si ammazzano fra di loro è un incubo. Se ammazzano israeliani, no. Al SOLE 24ORE ragionano così.
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