Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
La Lega araba intanto riconosca Israele una risposta ad avventurose ipotesi negoziali
Testata: Il Foglio Data: 21 aprile 2006 Pagina: 3 Autore: la redazione Titolo: «Riconoscete Israele, subito»
Dal FOGLIO di venerdì 21 aprile 2006:
Piero Fassino ha detto che per cercare di risolvere la questione mediorientale un buon punto di partenza è la Lega araba. Ha ribadito il fatto che sia giusto tagliare i fondi a un governo come quello di Hamas che piange miseria e poi giustifica gli attacchi terroristici come quello che ha colpito Tel Aviv pochi giorni fa. La tesi di Fassino è da prendere in considerazione – così come è stata quella di Rutelli, che durante la campagna elettorale, ha affermato che l’unico momento positivo del governo della Cdl è stato il riposizionamento a favore di Israele – soprattutto perché Prodi ha già fatto un mezzo pasticcio con Hamas, tanto da dover smentire la traduzione “impropria” di al Jazeera. Soprattutto perché gran parte della coalizione che andrà al governo in Italia è sfrontatamente possibilista sul dialogo con Hamas. Ma anche nelle parole di Fassino c’è un intoppo, anzi due, che devono essere superati con una politica cristallina. Il primo riguarda la natura stessa della Lega araba. Ci auguriamo che il segretario dei Ds non faccia riferimento a questa Lega, a questa formazione che è talmente in crisi da non riuscire più a riunire i suoi vertici (all’ultimo, a Karthoum, ben otto capi di governo non si sono presentati), che è così impotente da non sapere neppure da che parte voltarsi per fermare le stragi del Darfur. Ci auguriamo che Fassino non faccia riferimento a questa Lega che promette finanziamenti a gruppi e stati filoterroristi. Ma è vero che, se cominciano le pressioni per una rifondazione della Lega araba, potrebbero acquistare credibilità anche le richieste (arabe) pervenute a Hamas che insistono sul riconoscimento dello stato d’Israele. Ed ecco il secondo intoppo. Come fa un paese come l’Arabia Saudita, che non riconosce l’esistenza di Israele, a chiedere a Hamas di farlo? Semplice: non può. Allora la Lega araba va bene, ma soltanto senza l’illusione fraudolenta che una terza via con un Hamas sia possibile. L’unico modo per essere credibili e seri è chiedere a tutti i paesi arabi una cosa: riconoscete il diritto di Israele a esistere, e fatelo subito.
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