A pag. 4 di Metro di ieri lunedi 3 aprile, la redazione firma un articolo dal titolo: "Israele cerca un governo"
Il presidente israeliano Moshe Kaztsav ha iniziato le consultazioni con i partiti per la scelta del primo ministro incaricato. I pimi a essere incontrati sono stati Kadima e Labour. Con qualche sorpresa. Se infatti i due movimenti sembravano destinati a un matrimonio scontato, ieri sono emersi problemi. Il primo screzio (atteso) è sul ministero delle Finanze, ma l'affronto più grave (inatteso) l'hanno fatto i laburisti. E' infatti tradizione che l'incarico di premier venga dato al leader del partito che ha ottenuto più seggi (quindi a Olmert per Kadima). Ma i laburisti hanno chiesto che il prescelto sia il loro segretario Peretz, e penserebbero a una maggioranza improntata a temi sociali escludendo proprio i 29 deputati centristi.
Hamas promette ordine
Il neo--ministro dell'Interno palestinese ha assicurato che riuscirà a ripristinare l'ordine nei Territori, ma che i militanti di Hamas non entreranno nelle forze di sicurezza.
In bella evidenza, in grassetto e senza virgolette vengono riportate le parole di Mahmoud Al Zahar ministro Esteri palestinese, senza essere accompagnate da un commento:
Non vi è posto per lo Stato d'Israele. Sogno di appendere una grande mappa del mondo sulle pareti della mia casa a Gaza nella quale non appaia Israele.
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