martedi` 10 febbraio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Leggo - City - Metro Rassegna Stampa
22.03.2006 Israele é solo un paese in guerra
ogni altro aspetto scompare da un'informazione parziale

Testata:Leggo - City - Metro
Autore: Rossana Greco - la redazione
Titolo: «Lei ebrea, lui arabo Cupido si ferma al posto di blocco - Un amore sotterraneo a Tel Aviv. Esistenze in bilico in Love's Kamikaze - Gheddafi "preoccupato" per l'Italia»
Leggo di martedì 21 marzo 2006 pubblica a pagina 5 nella sezione attualità un articolo di Rosanna Greco dal titolo che spicca su un giornale che abitualmente articoli su Israele a carattere di cronaca o di carattere scientifico-culturale: "Lei ebrea, lui arabo Cupido si ferma al posto di blocco"
 
Sono sposati, si amano, ma la legge li costringe a vivere a 20 km di distanza tra blitz della polizia e posti di blocco. Lei è israeliana, ebrea e fa la ballerina, lui palestinese, musulmano e scultore. Per uscire dal labirinto resta solo l'appello alla Corte Suprema israeliana.
Yasmin e Osama, entrambi 26 anni, si sono sposati a Cipro con rito civile. Lei vive a Gerusalemme e il marito, residente a Ramallah, Cisgiordania, non può raggiungerla perché, avendo meno di 35 anni, in Israele è considerato un potenziale pericolo. Né la donna può trasferirsi a Ramallah: il comandante militare israeliano in Cisgiordania ha infatti vietato ai suoi concittadini di entrare nelle città palestinesi. "A quanto pare potremo mettere su casa solo a Marte", ha detto Yasmin al quotidiano "Maariv".
 
Su City, invece,  a pagina  22 nella sezione "roma da vivere" la redazione riporta un articolo dal titolo: "Un amore sotterraneo a Tel Aviv. Esistenze in bilico in Love's Kamikaze" su uno spettacolo chiramente ispirato alla propaganda antisraeliana.
 
Da stasera, per soli sei giorni (fino a domenica),  andrà in scena al Teatro Eliseo Love's Kamikaze di Mario Moretti, diretto da Claudio Boccaccini e interpretato da Francesco Siciliano e Valentina Chico. Un tema di grande attualità quale il conflitto israeliano-palestinese sarà portato in scena attraverso la storia di due giovani raprpesentanti dei due popoli, che nel sottosuolo dell'Hotel Hilton di Tel Aviv, si amano cercando di dimenticare la guerra e allo stesso tempo si confrontano e discutono sulle due civiltà e sulle motivazioni che le animano. Dichiara il regista: "La storia d'amore tra Naomi, ebrea, e Abdel, palestinese, oggi, a Tel Aviv, ha più chiavi di lettura. Quella che sembra la più imperiosa, data la stretta, tragica attualità del momento, non è la più evidente. Emergono altri temi, altrettanto urgenti: la difficoltà di una vita in bilico, di un domani imperscrutabile, di un muro sempre più minaccioso che ci associa al pensiero di altri muri, ma anche, e soprattutto, l'impossibilità di amarsi limipidamente, come è nel diritto di ogni essere umano". Il testo ha vinto il Premio Nazionale "luigi Antonelli - Castilenti", 15° edizione di Teatro 2003.
Teatro Eliseo. Via Nazionale, 183. Tel. 06-48872222.
 
 
Altrettanto sintomatico di come l'informazione può essere data in maniera molto diversa, sono due articolli su cioè, Gheddafi . In uno è presentato come una vittima impotente delle violenze del suo stesso popolo, mentre nell'atro dove riportando fedelmente le parole del dittatore libico, lo si dipinge per quello che è: un ricattatore che minaccia il nostro Paese.
Ecco il primo,  dal titolo: "Gheddafi "preoccupato" per l'Italia".Da pagina 5 di  Metro 
 
"Altre Bengasi o attentati in Italia? E' da aspettarselo, purtroppo. Lo afferma Muammar Gheddafi in un'intervista esclusiva a Sky Tg24. Sulle relazioni diplomatiche con Roma Gheddafi è chiaro: "Una volta che avverrà il risarcimento concordato si girerà pagina". E aggiunge: "Non vogliamo ostilità con l'Italia". (adnkronos)
 
L'altro da pagina 9 di City  ha per titolo: "Gheddafi minaccia: l'autostrada o l'Italia a rischio"
 
ROMA - Se l'Italia non costruirà l'autostrada tra Tunisia ed Egitto che la Libia chiede, potrebbero esserci nuove proteste anti-italiane in Libia o addirittura attentati in Italia. Lo ha detto il leader libico Muammar Gheddafi.
Il leader della Jamahiriya ha lanciato il monito in un'intervista a SkyTg24. In una dichiarazione rilasciata dopo la diffusione dell'intervista, il ministro degli Esteri italiano Gianfranco Fini ha risposto che "le intimidazioni e le minacce nemmeno troppo velate di Gheddafi non ci spaventano". Lo scorso 17 febbraio, proteste contro il consolato italiano a Bengasi sono costate la vita a 11 persone. "I libici -ha detto Gheddafi - esprimono quello che hanno nel cuore. I servizi di sicurezza hanno esagerato nella protezione del consolato italiano". "Non vogliamo ostilità con l'Italia - ha affermato - ma la distensione nelle relazioni diplomatiche tra i due Paesi è legata al risarcimento per l'occupazione coloniale italiana". La principale richiesta è la realizzazione dell'autostrada: costa tre miliardi di euro. Infine, il colonnello ha assicurato che Tripoli collaborerà "con qualsiasi governo italiano" (Agi, Reuters)
Cliccare sul link sottostante per inviare una e-mail alla redazione di Leggo, Metro e City

leggonline@caltanet.it
cityroma@rcs.it
lettere@metroitaly.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT