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Rassegna Stampa
14.03.2006 Gli Stati Uniti romperebbero con Al Fatah
se questa aprisse ad Hamas

Testata:
Autore: la redazione
Titolo: «Washington contro Al Fatah»
Dal RIFORMISTA di martedì 14 marzo 2006:

L’amministrazione statunitense potrebbe tagliare i ponti con il presidente palestinese Abu Mazen. La notizia è trapelata ieri ai microfoni della Reuters da una fonte vicina alla Casa Bianca alla vigilia della partenza alla volta del tour europeo del presidente Anp, che oggi incontrerà il presidente Ue Shussell e domani parlerà davanti al Parlamento di Strasburgo.
Da quando Hamas ha vinto le elezioni parlamentari nell’Autorità palestinese, e successivamente designato in Ismail Hanyeh il proprio premier, Washington ha messo subito in chiaro che non intende mantenere relazioni diplomatiche con un governo in mano a una fazione terrorista, né tanto meno finanziarlo. Le indiscrezioni di ieri lasciano però intendere che la linea dura dell’amministrazione Bush vada oltre a quanto precedentemente immaginato. La Casa Bianca infatti sarebbe disposta a tagliare i ponti anche con Al-Fatah e con il suo leader moderato Mahmoud Abbas, meglio noto come Abu Mazen, nel caso esponenti della fazione politica decidessero di entrare a far parte di un governo di coalizione insieme a Hamas. Hamas, dal canto suo, non ha bisogno di alleati per formare una maggioranza di governo, ma molti osservatori internazionali vedrebbero in una coalizione con Fatah un mezzo efficacie per ammorbidire il governo dell’Anp. Alcuni rappresentanti di Hamas hanno del resto fatto capire che non dispiacerebbe loro accogliere alcuni membri di Fatah, più esperti nell’arte del governare, nel prossimo esecutivo. Fino a poche settimane fa sembrava plausibile anche l’ipotesi di un premier appartenente a Fatah (e quindi più presentabile all’estero) ma i vertici di Hamas hanno messo in chiaro di non volere cedere sul premierato, optando per la nomina di Hanyeh.


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