sabato 28 febbraio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Corriere della Sera Rassegna Stampa
20.02.2006 Intervista a Tzaki Hanegbi
ex ministro israeliano della Sicurezza Interna

Testata: Corriere della Sera
Data: 20 febbraio 2006
Pagina: 13
Autore: Lorenzo Cremonesi
Titolo: ««Vogliamo che capiscano il loro errore: votare gli estremisti porta alla catastrofe»»

Un'intervista di Lorenzo Cremonesi dal CORRIERE della SERA di lunedì 20 gennaio 2006:

GERUSALEMME — «Quale Stato, da una posizione di forza, darebbe tempo al suo nemico di organizzarsi per poi facilitare la propria distruzione?».
Zaky Hanegbi definisce «tutto sommato logiche, persino troppo moderate» le misure assunte ieri da Israele contro Hamas.MinistrodellaSicurezza Interna sino allo scorso novembre, fu uno dei numerosi leader del Likud che seguì Ariel Sharon nella costruzione del nuovo partitodicentro Kadima e oggi è stretto collaboratore di Ehud Olmert.
C'è chi sostiene che il blocco del pagamento delle entrate fiscali all'Autorità palestinese sarebbe un furto. Non sono soldi palestinesi?
«Secondo gli accordi seguiti alle intese di Oslo nel '93, Israele aveva il compito di raccogliere i dazi per i beni che transitano sul suo territorio, ma sono destinati a Cisgiordania e Gaza.
In un secondo tempo quellesommesarebberoandateall'Autorità palestinese. Però questo valeva in un clima di fiducia reciproca. Quando il Fatah ci prometteva che avrebbe combattuto il terrorismo. Oggi è l'intera amministrazione di Hamas a essere terrorista. Se loro non mantengono i patti e nel loro programma predicano la distruzione di Israele, come si può attendere che noisi mantenga i nostri impegni?».
Il presidente Mahmoud Abbas promette che lo farà.
«Non gli crediamo più. Un anno fa aveva garantito che avrebbe costretto Hamas a riconoscere Israele prima delle elezioni del 25 gennaio, altrimenti l'avrebbe messo fuori legge. Non c'è riuscito. Oggi è più debole che mai. Sono i fondamentalisti islamici a dettare le scelte».
Non getterete i moderati nelle braccia degli estremisti?
«In Hamas non ci sono moderati: solo estremisti».
E non temete di affamare le masse palestinesi?
«Non fermeremo gli aiuti umanitari. Non bloccheremo beni essenziali come luce e acqua. Ma vogliamo che l'elettorato palestinese comprenda l'errore e si ravveda: votare Hamas conduce alla catastrofe».

Cliccare sul link sottostante per inviare una e-mail alla redazione del Corriere della Sera


lettere@corriere.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT