Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Ho sentito alla TV che oggi sabato 18 febbraio un notevole gruppo di manifestanti ha manifestato a Roma pro-Palestina. La cosa non mi avrebbe stupito dato che è risaputo che la manifestazione non è stata pro-Palestina, bensì contro Isralele, e favorevoli alla linea di Hamas, ma la cosa che mi ha nauseato è che c'erano le bandiere dei Comunisti Italiani e in prima fila Diliberto, e che poche ore prima aveva dichiarato, ancora su Rai 1, che non avrebbe candidato Ferrando proprio per il motivo che aveva preso una posizione a favore di Hamas sulla eleminiazione della Stato di Israele. Una ipocrisia inaudita da parte di Diliberto. Ma soprattutto violenta.