lunedi` 13 aprile 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



Clicca qui






Metro Rassegna Stampa
10.02.2006 Hamas in versione "pacifista"
sul quotidiano gratuito

Testata: Metro
Data: 10 febbraio 2006
Pagina: 2
Autore: la redazione
Titolo: «Tiepida apertura di Hamas a Israele»
A pag. 2 di Metro di oggi la redazione firma un articolo dal titolo: "Tiepida apertura di Hamas a Israele"
 
Se Israele farà un vero passo in direzione della pace dopo le elezioni politiche, Hamas farà altrettanto. Ad assicurarlo è stato ieri Khaled Meshal, leader politico del movimento islamico vincitore delle elezioni palestinesi. Meshal, impegnato in colloqui al Cairo sul dopo-voto, ha detto che la tregua potrebbe diventare di lungo periodo qualora Israele riconoscesse ciò che ha definito "i diritti dei palestinesi", ritirandosi ai confini del 1967. Se da una parte la tregua potrà essere protratta, dall'altra - ha però avvertito Meshal - il gruppo militante è in grado di guidare i palestinesi in una lunga lotta che sapranno gestire e sopportare meglio di Israele.
Intanto però il negoziatore palestinese Erekat ha respinto il piano esposto dal premier israeliano Olmert per un ritiro parziale dalla Cisgiordania, mantenendo il controllo su Gerusalemme tre blocchi d'insediamenti e la Valle del Giordano.
 
L'articolo, compreso il titolo da l'impressione che Hamas sia disposto a fare la pace con Israele e che le ositlità dipendano soltanto da quest'ultimo. L'autore dimentica o ignora che Hamas, sebbene abbia vinto delle elezioni rimane sempre un'organizzazione terroristica il cui scopo principale, se non l'unico è quello di distruggere un intero paese con tutti i suoi cittadini. I gesti che l'articolista definisce "tiepida apertura" sono soltanto richieste dietro ricatto e minacce, "Se non ci darete questo questo e questo noi vi faremo guerra ad oltranza". Se questa è un'apertura ci sarebbe da chiedere cosa significa allora una chiusura...
Cliccare sul link sottostante per inviare una e-mail alla redazione di Informazione Corretta

lettere@metroitaly.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT