Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Riceviamo e pubblichaimo una lettera inviata alla Stampa:
Mercoledì 8 febbraio 2006
Al Direttore, per evitare le ire iraniane e recuperare i favori della dirigenza di quel paese, perché non manda loro la raccolta completa degli articoli di Igor Man, che in tutti questi anni si è speso nella difesa della causa palestinese, ignorando volutamente che la radice della questione non è di ordine territoriale ma puramente ideologica. Infatti, anche alla luce degli inquietanti eventi attuali, non è più possibile ignorare che il rifiuto arabo di ogni compromesso con Israele nasce dalla loro convinzione che detto Stato occupa abusivamente il suolo appartenente alla nazione islamica. Altro che territori occupati dal 1967, stiamo parlando di quelli assegnati dall' ONU nel 1947. Cosa che il sig. Man ha sempre ignorato e tuttora ignora. lettera firmata