Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Israele come l'Anp, l'Iran come gli Stati Uniti equivalenze assurde
Testata: Il Giorno Data: 02 febbraio 2006 Pagina: 18 Autore: Leonardo Sturiale - Massimo Fini Titolo: «Prove di guerra civile in Israele e Palestina - E' grottesco dare lezioni a Teheran»
Il GIORNO di giovedì 2 febbraio 2006 pubblica a pagina 18 un articolo di Leonardo Sturiale intitolato "Prove di guerra civile in Israele e Palestina". Ma se nei territori dell'Anp l'anarchia armata e il possibile scontro tra milizie che contano migliaia o decine di migliaia di uomini possono effettivamente configurare una situazione prossima alla guerra civile, non si può dire altrettanto di Israele, dove la vicenda di Amona conferma piuttosto la volontà e la capacità del governo di imporre ilmonopolio della forza. Volontà e capacità sempre mancate all'Anp con i risultati che sono oggi sotto i nostri occhi (instabilità, ascesa di Hamas...).
A pagina 19 Massimo Fini firma un editoriale intitolato "E' grottesco dare lezioni a Teheran". Come possono potenze atomiche come Usa e Francia indignarsi per i progetti di Teheran, si chiede. Aggiungendo (in modo contraddittorio) che comunque il programma degli ayatollah sarà solo difensivo e che l'Iran a vrebbe ragione temendo le potenze nucleari che la circondano, a dotarsi di armi nucleari. Fini non si è accorto dell'ideologia aggressiva e totalitaria dell'Iran, nè delle molte prove della natura militare del suo programma.
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