Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il commento di un lettore all'editoriale di Gainni Riotta pubblicato il 27 gennaio 2006 sul Corriere della Sera Spettabile Redazione,
l'odierna edizione Internet del Corriere della Sera pubblica un commento di Gianni Riotta sull'affermazione dell'organizzazione terroristica Hamas nelle recentissime elezioni politiche in Palestina, che pone molto giustamente in evidenza le gravi responsabilità dell'Ue riguardo il successo dei fondamentalisti antisemiti, con l'irresponsabile scelta di finanziare ed incoraggiare acriticamente la leadership corrotta e criminale di Arafat. Premesso che auspicherei un atteggiamento più realistico delle autorità europee (giacché a questo punto, continuare con la linea smaccatamente filopalestinese e pregiudizialmente antisraeliana porterebbe ad un disastro paragonabile a quello di Monaco 1938), personalmente non condivido affatto l'ipotesi che Hamas, col suo truce e sanguinario antisemitismo, possa seguire la strada dei partiti d'ispirazione islamica al Governo della Turchia; accettare un qualsiasi accordo con lo Stato di Israele, vorrebbe dire per i seguaci del non compianto Yassin negare il fondamento e la ragione stessa dell'esistenza del movimento. Un prezzo, questo, che gente da sempre ottenebrata dall'odio irrazionale non mi pare sia davvero disposta a pagare.