Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Eccone un altro degli analisti dei grossi quotidiani Tramballi, bastano le prime cinque righe
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 08 gennaio 2006 Pagina: 1 Autore: Ugo Tramballi Titolo: «Il Risorgimento d'Israele»
Quando c'è di mezzo Tramballi, mai lasciarsi ingannare dal titolo che potrebbe anche essere corretto. Riportiamo le prime cinque righe del suo articolo di oggi 8.1.2006, non essendo in grado oggi (è domenica e Tramballi non merita più di tanto del nostro tempo) di riportarlo integralmente. Consigliamo i nostri lettori, se non l'hanno già fatto, di acquistare il giornale della Confindustria di oggi. E poi scrivere al direttore quel che pensano di Tramballi.
Ecco le prime righe:
Lo hanno definito " l'ultimo dei giganti" del sionismo, il movimento risorgimentale israeliano. Ma comunque lo chiamassero, quello che conta è che era l'ultimo. Di condottieri, eroi, edificatori della nazione, Cesari e Cincinnati non ce n'è più. E' a questo che dovrà abituarsi Israele.
E questo è il commentatore delle cose mediorientali del Sole 24Ore ! Ripugnante.
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