Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Se il terrorista diventa un "ribelle" il linguaggio fuorviantedel quotidiano gratuito
Testata: Metro Data: 05 dicembre 2005 Pagina: 3 Autore: la redazione - Osvaldo Baldacci Titolo: «Iraq: attacco sciita a ex premier Allawi - Intervista a Josè Sanmartin»
Lunedì 5 novembre, il giornale gratuito METRO, pubblica a pag. 3 un articolo intitolato "Iraq: attacco sciita a ex premier Allawi". Inquietante l’utilizzo del termine "ribelle", non certo adeguato a tagliatori di gola che rapiscono e minacciano civili innocenti.
A pag. 1 e a pag. 14 del quotidiano gratuito Metro, di lunedì 5 dicembre, troviamo una intervista di Osvaldo Baldacci al professore Josè Sanmartin, direttore di un prestigioso centro studi spagnolo. Il contenuto dell’articolo è molto interessante perché esplicitamente e implicitamente sfata molti luoghi comuni sul terrorismo. A cominciare dal fatto che i terroristi non stanno facendo una guerra di liberazione degli oppressi, per passare alla netta differenza che c’è tra i terroristi politici e quelli islamisti. I primi, che tutta la stampa li ha sempre chiamati con il loro nome, non sono invasi dalla cultura della morte come i secondi ( che invece buona parte della stampa preferisce chiamarli "ribelli" o "guerriglieri"). Conclude l'intervista un' opinabile considerazione sulla legittimazione che i terroristi riceverebbero dalla guerra al terrorismo. In realtà a "legittimare" e incoraggiare il terrorismo, molto più della guerra, sono proprio dittature come quella iraniana e quelle irachena e afgana , oggi fortunatamente abbattute.
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