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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
01.12.2005 "La Shoah vergogna indelebile"
le parole di Papa Ratzinger

Testata:Corriere della Sera
Autore: Luigi Accattoli
Titolo: «Il Papa: «L'Olocausto una vergogna indelebile»»
Il CORRIERE DELLA SERA di giovedì 1 dicembre 2005 pubblica a pagina 19 un articolo di Luigi Accattoli sulle parole dedicate da Papa Benedetto XVI al ricordo della Shoah durante la catechesi di mercoledì 30 novembre.

Ecco il testo:

CITTÀ DEL VATICANO — «Operazione infame di morte» e «vergogna indelebile nella storia dell'umanità»: così il papa tedesco ieri ha qualificato la Shoah, citandola durante la catechesi sul Salmo 136, «Sui fiumi di Babilonia», che parla della deportazione babilonese degli ebrei dopo la distruzione di Gerusalemme nel 586 avanti Cristo.
Non è la prima volta che Benedetto XVI parla della Shoah. L'aveva fatto con maggiore impegno almeno in altre quattro circostanze: il 19 maggio, dopo aver assistito alla proiezione del film «Karol, un uomo diventato Papa»; il 19 e 21 agosto a Colonia, visitando la sinagoga distrutta dai nazisti nel 1938 e congedandosi dalla patria; il 9 ottobre in San Pietro per la beatificazione di von Galen, vescovo tedesco oppositore di Hitler.
L'interesse dell'accenno di ieri sta proprio nel suo carattere occasionale e minore: come a dire che il riferimento allo sterminio nazista degli ebrei viene spontaneo a questo Papa, tanto che egli lo svolge anche quando non è imposto dalle circostanze.
Ratzinger ieri ha invitato le 23 mila persone che l'ascoltavano a vedere nella deportazione degli ebrei a Babilonia una parabola anticipatrice della deportazione nazista degli ebrei: «La prima parte del Salmo ha come sfondo la terra d'esilio, coi suoi fiumi e canali, quelli appunto che irrigavano la pianura babilonese, sede dei deportati ebrei. È quasi l'anticipazione simbolica dei campi di sterminio nei quali il popolo ebraico – nel secolo che abbiamo appena lasciato alle spalle – fu avviato attraverso un'operazione infame di morte, che è rimasta come una vergogna indelebile nella storia dell'umanità».
Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare il proprio parere alla direzione del Corriere della Sera . Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.

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