Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
La "gravissima accusa" dei terroristi iracheni ma le "spie degli americani" ci difendono dalla jihad
Testata: Metro Data: 30 novembre 2005 Pagina: 1 Autore: la redazione Titolo: «Sequestri: in Iraq ostaggi in video»
A pag. 5 del giornale gratuito Metro di mercoledì 30 novembre viene riportato un articolo intitolato "Sequestri: in Iraq ostaggi in video". Ne riportiamo una frase:
Per i quattro cooperanti rapiti a Bagdad, invece, nessuna esplicita minaccia di morte, ma la pesantissima accusa di essere spie degli americani.
Secondo il giornale Metro quella di essere "spie" americane è una "accusa" che nessuno vorrebbe avere sulle proprie spalle tanto da considerarla "pesantissima". Ricordiamo che i "pacifisti" più intransigenti come Bertinotti e compagnia, considerano l’unica lotta legittima contro il terrorismo, quella fatta dai servizi segreti, leggesi "spie". Inoltre dobbiamo ricordare che ad accusare sono i terroristi di Bin Laden, gli ultimi sulla terra a poter costituire una giuria. Forse l’articolo avrebbe avuto tutt’altro senso se la frase fosse stata riportata virgolettata, e quindi intendendo quelle frasi, certamente infondate oltre che inaccettabili, come dichiarazioni del gruppo terrorista, propagandate da Al Jazeera. Cogliamo l’occasione quindi per chiedere a Metro se era questa l’intenzione del giornalista.
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