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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Informazione Corretta Rassegna Stampa
24.11.2005 Tesi assurde: le elezioni israeliane mettono a rischio la pace, i razzi di Hezbollah no
secondo il segretario generale dell'Onu

Testata:Informazione Corretta
Autore: la redazione
Titolo: «La democrazia israeliana mette a rischio la pace, i razzi di Hezbollah no»
Da un articolo della Repubblica on Line del 22.11.2005:


"New York il segretario generale delle Nazioni Unite ha espresso il timore
che l'arroventato clima elettorale in Israele congeli i passi avanti nel
processo di pace. "Durante la campagna elettorale" ha detto Kofi Annan,
"alcune proposte o questioni potrebbero non essere portate avanti e per un
po' si potrebbe presentare una situazione di stallo. Spero che queste
elezioni vadano avanti senza problemi così da poter tornare a premere sulle
parti per il processo di pace".
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan si permette di
esprimere il suo timore per il clima arroventato (chissà perchè per Israele
vengono senpre usati questi termini così roboanti) in Israele che si avvia
alle elezioni anticipate. Manifestando anche la preoccupazione che questo
clima arroventato come lui lo definisce possa ritardare il processo di pace
avviato con il ritiro da Gaza. Clima che invece si ritrova in qualsiasi
democrazia occidentale dove durante le campagne elettorali ci sono scambi di
accuse e partiti che si formano o si coalizzano ma che restano sempre
nell'ambito del vivere civile e della libertà di opinione.
Invece non si permette di dire nulla sul clima, questo si
arroventato, detrrminato dagli atatcchi di Hezbollah (vedi l'articolo : Violento attacco Hezbollah sul nord di Israele. (http://www.israele.net/articles.php?id=974)

Insomma per il Segretario Generale non sono i violenti attacchi degli
Hezbollah che possono minare il processo di pace ma il clima arroventato
dell'inizio della campagna elettorale per le prossime elezioni che si
terranno nel Marzo del 2006 in Israele.
Possiamo un giorno sperare che il Signor Kofi Annan si comporti
obiettivamente? Oppure dobbiamo tenercelo cosi?




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