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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Famiglia Cristiana Rassegna Stampa
20.11.2005 Terrorismo in Giordania
l'analisi del settimanale cattolico

Testata: Famiglia Cristiana
Data: 20 novembre 2005
Pagina: 17
Autore: Guglielmo Sasinini
Titolo: «I nemici di re Abdallah»
A pagina 17 di Famiglia Cristiana del 20 novembre è pubblicato, nella rubrica La Bussola, un articolo di Guglielmo Sasinini intitolato " I nemici di re Abdallah"".

Il giornalista analizza in modo corretto la situazione politica della Giordania, le reazioni della società e del sovrano Abdallah dopo la strage terroristica di Amman che ha causato la morte di 57 persone.

Riportiamo integralmente l’articolo.

Se il principale obiettivo di Osama Bin Laden è rovesciare la monarchia saudita, quello del suo luogotenente, il terrorista di origine giordana Abu Musab Al Zarkawi, è distruggere la monarchia hashemita guidata da re Abdallah. La rivendicazione di Al Zarkawi per gli attentati di Amman, costati la vita a 57 persone, non ha quindi stupito.

Negli ultimi anni le cellule di Al Qaeda hanno tentato di colpire la Giordania innumerevoli volte. L’alleanza di re Abdallah con Stati Uniti e Israele, la sua determinazione a isolare gli estremisti fanatici e a proseguire sulla strada della moderazione e delle riforme hanno trasformato la Giordania nel principale bersaglio degli integralisti.

Il monarca riconduce gli ultimi attentati al conflitto ideologico tra musulmani estremisti e musulmani moderati, mentre la sua gente fa emergere una teoria condivisa in molti Pesi arabi, quella della cospirazione. I cittadini giordani sono scesi in piazza per condannare gli attentati, ma senza chiamare in causa Al Qaeda. Al pari di politici e giornalisti giordani che non hanno perso l’occasione per insinuare che dietro le bombe ci sia la mano di Israele. Il sovrano giordano risponde agli assassini con norme antiterrorismo e annuncia che il nuovo slogan della Giordania sarà: "Legge, apertura e sicurezza". Ma il re non è uno sprovveduto, sa che i suoi nemici ci riproveranno".
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