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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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TG3-TG1 Rassegna Stampa
22.10.2005 Claudio Pagliara da Beirut
informazione corretta, persino sulla terza rete

Testata:TG3-TG1
Autore: Claudio Pagliara
Titolo: «Da Beirut»
Il Tg3 delle 19.00 ed il Tg1 delle 20.00 del 21-10 hanno trasmesso un altro eccellente servizio di Claudio Pagliara da Beirut.Comprendiamo il disappuntio e il dolore del TG3. gli siamo vicini in questo momento particolare, nel quale non hanno potuto evitare di mandare in onda della buona informazione. Forza e coraggio, Filippo landi e sempre dietro l'angolo.

Ecco il testo del servizio di Pagliara:

Diecimila soldati presidiano le strade di Beirut. La città teme un colpo di coda dei nostalgici del passato dopo che la Siria e i suoi alleati libanesi sono stati inchiodati alle loro responsabilità dal rapporto sull'assassinio di Rafik Hariri. Il giudice tedesco Mehlis lo ha consegnato ieri nelle mani di Kofi Annan. Il rapporto rivela che agenti siriani e libanesi organizzarono l'attentato. Un testimone riferisce di una riunione operativa a Damasco, presente anche il fratello di Bashar Assad, il presidente siriano.
L'indice è puntato anche sull'uomo della Siria in Libano, il presidente Lahoud. Coinvolti uomini a lui vicini, e uno di loro chiamò misteriosamente il presidente al cellulare 3 minuti prima dell'esplosione che uccise l'uomo più potente e ricco del Libano. Hariri fu ucciso in un attentato brutale per potenza e perfetto per organizzazione il 14 febbraio scorso. Miliardario ed ex premier, aveva ricostruito Beirut dalle ceneri della guerra civile. La sua uccisione fece riempire di protesta le piazze di Beirut e indignò il mondo intero. La pressione interna ed internazionale costrinse Damasco a ritirare le sue truppe dal Libano. Da quel tragico giorno di San Valentino, dove Hariri è seppellito vicino alla moschea che lui fece costruire, c'è un orologio che indica i giorni trascorsi - 250 oggi - accanto ad una semplice parola: 'truth', verità.
Stasera il re è nudo. I risultati del rapporto: quasi un pugno da ko per il regime del presidente siriano Bashar Assad, già sotto accusa per le infiltrazioni di terroristi in Iraq.
Stati Uniti, Francia, Inghilterra, le Nazioni Unite preparano due risoluzioni contro la Siria.
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