Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Sinagoghe bruciate: le omissioni del Manifesto criticate dal quotidiano della Margherita che dimentica però le proprie
Testata: Europa Data: 14 settembre 2005 Pagina: 7 Autore: Panoramix Titolo: «La Palestina e le omissioni del Manifesto»
EUROPA di mercoledì 14 settembre pubblica a pagina 7 un articolo firmato Panoramix, "La Palestina e le omissioni del Manifesto ". Bene, ma aquando un articolo sulle omissioni di EUROPA?
Ecco il testo: Editoriale del manifesto– la firma è quella di Tommaso Di Francesco – che afferma: «Dopo 38 anni d’occupazione militare, è esplosa la gioia dei palestinesi. Ieri l’ultimo carro armato israeliano ha lasciato la striscia di Gaza». Momento importante, molto importante. Ma dall’editoriale del quotidiano di via Tomacelli trasuda molto scetticismo e trasudano molti pregiudizi. Abu Mazen «costretto a far buon viso a cattivo gioco» e costretto «a leggere nel ritiro unilaterale del governo israeliano la dimostrazione che è davvero possibile porre fine all’occupazione militare della Cisgiordania ». Abu Mazen che «manda a dire» che «adesso Gaza non deve essere più una prigione». E, infine, quasi fosse solo inutile parata e finzione, che «il governo israeliano ha mandato in onda, per due mesi, "il doloroso ritiro da Gaza" esattamente per ipotecare gli accordi internazionali raggiunti ». A quanto pare per Di Francesco, in controtendenza rispetto a quanto documentato ai media mondiali, si è trattato del rientro dalla scampagnata nel giorno di festa, con tanto di «conferma dell’arroganza d’Israele». Due popoli, due stati, troppi pregiudizi. Il titolo dell’editoriale di Di Francesco è la rivisitazione di uno slogan antico a sinistra: «La Palestina è vicina». Tanto vicina non sembra visto che il manifesto è probabilmente l’unico tra i quotidiani nazionali a nascondere la notizia delle sinagoghe bruciate. Solo una riga in mezzo a un sommario: «Devastate le sinagoghe che Sharon aveva rifiutato di abbattere» e una foto più simile a un francobollo incomprensibile. La Palestina è vicina? Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare la propria opinione alla redazione di Europa. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.