Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Così Hamas raccoglie fondi in Italia una denuncia del Centro Wiesenthal
Testata: L'Opinione Data: 12 agosto 2005 Pagina: 5 Autore: Dimitri Buffa Titolo: «I terroristi islamici contestano le decisioni di Abu Mazen E raccolgono fondi in Italia per vincere le elezioni di gennaio»
Da L'OPINIONE di giovedì 11 agosto 2005 riportiamo un articolo di Dimitri Buffa: Da una parte contestano la data delle elezioni politiche che si terranno nei territori occupati dai palestinesi a gennaio 2006. Dall’altra si danno da fare in Italia e in mezza Europa per raccogliere i fondi necessari alla prosecuzione del terrorismo anti israeliano e in prospettiva della guerra civile contro i militanti di Al Fatah. L’iperattivismo della Fratellanza musulmana palestinese continua a preoccupare le polizie di mezzo mondo . Una notizia in particolare ha messo in allarme il centro Simon Wiesenthal a Parigi: in Italia esisterebbe almeno un conto corrente intestato a un architetto di Ramallah, tale Mohammed Hannoun, presso la Bnl di Genova che in solo sei mesi avrebbe portato alle casse di Hamas oltre 300 mila euro. In una lettera scritta al presidente della Bce Jean Claude Trichet, sia il rabbi Marvin Hier sia il rabbi Shimon Samuels, quest’ultimo dominus del Sw center francese, si parla anche di conti in Gran Bretagna, in Francia, in Svezia, in Svizzera e in Austria. L’organizzazione pro Palestina di Genova, con conto presso la sede della Bnl (circostanza che potrebbe provocare non poco imbarazzo allo stesso Consorte che con Unipol si è recentemente pappato questa banca), non è certo la prima volta che viene "attenzionata" dalle nostre forze dell’ordine. Più precisamente la "Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese" in Italia è sotto inchiesta sin da dopo il settembre del 2001 e il fascicolo ce lo ha la pm genovese Francesca Nanni. Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare il proprio parere alla redazione de L'Opinione. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.