Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Testata: Il Messaggero Data: 08 agosto 2005 Pagina: 8 Autore: Eric Salerno Titolo: «Israele, Netanyahu lascia il governo»
IL MESSAGGERO di lunedì 8 agosto 2005 pubblica a pagina 8 un articolo di Eric Salerno a commento delle dimissioni di Netanyahu dalla carica di ministro delle finanze: Le dimissioni di Netanyahu, rivelando un’opposizione interna alla destra del Likud al piano di ritiro da Gaza, rischiano di rendere meno antipatica, agli occhi dell’opinione pubblica progressista, la figura di Ariel Sharon. Salerno corre quindi ai ripari: la demonizzazione di Netanyahu non deve pregiudicare quella del premier, né l’integrità dell’etichetta – cucitagli addosso dalle buonanime terzomondiste - di latifondista irascibile e guerrafondaio.
Scrive il nostro: Mancava poco che Bibi si mettesse a piangere per le sorti di Israele, come se Sharon, il falco per eccellenza, fosse meno disposto a difendere questo paese. Netanyahu è quindi un "piagnone", ma a sproposito. Infatti Sharon, "il falco per eccellenza", ci pensa lui a mandare avanti la baracca. In tutto ciò il dramma del ritiro da Gaza, che è il vero pomo della discordia, non è nemmeno menzionato. Più avanti leggiamo: Sharon è nel mirino di terroristi ebrei.
Che il lettore non ce ne voglia, l’attentato di Shfaram è stato un orrore e una tragedia perpetrata da un terrorista criminale, ma il sospetto che qualcuno ci marci su non appare, a questo punto, infondato, se sulla base di esso, e di pochi altri episodi si pretende di introdurre la categoria dei "terroristi ebrei"; mentre ancora si discute, afronte di migliaia di atti di terrorismo, se esistano i "terroristi islamici". Si cercano equivalenze improbabili con la violenza palestinese. La stessa espressione "nel mirino di" suggerisce la presenza di gruppi organizzati. Salerno, che scrive in un giornale di tendenza moderata, non può dare forma esplicita ai propri pregiudizi, che però riemergono di continuo sotto mentite spoglie, nella forma di distorsioni lessicali. Più oltre possiamo infatti leggere. Un bambino israeliano di 10 anni è rimasto gravemente ferito quando militanti palestinesi palestinesi hanno sparato contro l’auto su cui viaggiava in Cisgiordania. I "militanti" in questione appartengono alle Brigate Al Aqsa.
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