Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Perchè non siamo mai stati "tutti israeliani"? una domanda che Tramballi non si fa
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 25 luglio 2005 Pagina: 1 Autore: Ugo Tramballi Titolo: «Il vero bersaglio è Mubarak»
IL SOLE 24 ORE di domenica 24 luglio 2005 pubblica in prima pagina un editoriale di Ugo Tramballi sull'attentato a Sharm el Sheik, intitolato "Il vero bersaglio è Mubarak". Ecco 'esordio di Tramballi:
Siamo stati tutti americani, tutti madrileni e londinesi. Siamo capaci ora di essere anche egiziani e arabi, sapendo esprimere anche verso di loro la stessa solidarietà offerta ad altri? Da parte nostra ricordiamo che si potrebbero porre anche altri quesiti analoghi a questo, stranamente ignorati da Tramballi. Perché nessuno dice mai "siamo tutti israeliani"? O, anche , "siamo tutti iracheni? Forse perché si tratterebbe di solidarietà politicamente troppo scomode?
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