Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Il lapsus rivelatore del molto onorevole Agnoletto Ignoranza ? macchè, è ben altro
Testata: Rai 2 Data: 06 giugno 2005 Pagina: 1 Autore: la redazione Titolo: «Il lapsus rivelatore del molto onorevole Agnoletto»
Venerdì 3.6.05 RAI2 - Rubrica "Confronti"
Venerdì a mezzanotte RAI Due ha messo in onda una puntata della rubrica "Confronti" dedicata, come ha spiegato il conduttore, all' antisemitismo, all' antisionismo, ed alla verifica di dove sia il confine con la legittima critica ai governi d'Israele. Ospiti erano Agnoletto e Riccardo Pacifici, portavoce e vice presidente della Comunità Ebraica di Roma. Dopo un breve riassunto di alcuni avvenimenti - l' impossibilità per rappresentanti dello stato d'Israele di parlare in alcune sedi universitarie che li avevano invitati, la campagna persecutoria contro una docente torinese, l' antisemitismo emerso nel corso di un evento sportivo - il conduttore ha posto la domanda che avrebbe dovuto fare da filo conduttore. Non vogliamo riassumere l' animato dibattito che ne è seguito per mezz'ora; ci limiteremo a dire che Riccardo Pacifici, abile e grintoso polemista carico di forza e di emozioni, ha tentato di calibrare i suoi interventi iniziali sul problema, reale e grave, della confusione che artificiosamente si fa in certi ambienti della sinistra (non solo italiana) fra la critica al governo israeliano ed una sua amplificazione che la estende a tutti gli israeliani o peggio a tutti gli ebrei, e che non di rado porta alla delegittimazione del sionismo come affermazione del diritto all'autodeterminazione del popolo ebraico. Agnoletto ha da subito spostato l' attenzione sulla sola critica alla politica israeliana, con accenti e toni da comizio.Ha messo in parallelo il terrorismo palestinese con quello che ha definito il terrorismo israeliano, ha detto che condanna ugualmente chi fa saltare in aria un autobus o una pizzeria pieni di gente e chi rade al suolo case vuote. Alle rimostranze di Pacifici che denunciava l' ipocrisia e la faziosità di questi paragoni Agnoletto si è lasciato sfuggire un "Il Suo primo ministro", clamoroso per chi fino a pochi secondi prima spergiurava di saper distinguere fra ebrei e governo Sharon; Pacifici molto generosamente si è limitato a rispondergli che il "suo primo ministro" è Berlusconi, non Sharon, perché lui è italiano e non israeliano. Invitiamo i lettori di Informazione Corretta a scrivere a Rai 2 per esprimere la propria opinione. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail pronta per essere compilata e spedita. Riportiamo anche l'indirizzo web della pagina del modulo che può essere compilato e inviato alla redazione di Rai 2