Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Intervista al presidente israeliano Moshe Katzav con qualche domanda troppo faziosa
Testata: Il Messaggero Data: 13 aprile 2005 Pagina: 10 Autore: Eric Salerno - Anna Guaita Titolo: «Verso la pece con i palestinesi - Bush a Sharon: rispetta i patti e ferma i nuovi insediamenti»
Il MESSAGGERO del 2005-04-12 pubblica l'articolo di Eric Salerno "Verso la pace con i palestinesi", un' intervista con il Presidente israeliano Moshe Katzav. L’articolo risulta molto interessante ma c’è una domanda che necessita di essere ampliata perché formulata in modo impreciso. A proposito delle aperture di trattativa date da Israele alla Siria Salerno domanda (riportiamo per il lettore anche la risposta del Presidente Katzav) : Quale? E quali segnali positivi avete mandato voi, che occupate le alture del Golan siriane, a Damasco? «La precondizione, riprendere la trattativa da dove era arrivata quella tra suo padre e Itzhak Rabin. Un compromesso è possibile, ma con un nuovo dialogo partendo da zero. Il nostro segnale positivo è il fatto che non stiamo facendo nulla contro la Siria».
Salerno dimentica completamente di ricordare che, se Israele è attualmente costretta ad occupare le alture del Golan e a vivere in una continua situazione di guerra aperta con lo stato siriano, questo è dovuto a due guerre intraprese dai vicini arabi per distruggere Israele prima nel 1967 (Guerra dei Sei Giorni) e successivamente nel 1973 con la Guerra dello Yom Kippur. La Siria partecipò ad entrambi i tentativi e ambedue le volte fu ricacciata dal Nord di Israele. Ci sembra giusto, per dovere storico menzionare questi fatti e non sarebbe stato male leggerlo anche nella domanda dell’inviato de Il Messaggero.
Nell'articolo "Bush a Sharon: rispetta i patti e ferma i nuovi insediamenti" Anna Guaita scrive: Negli ultimi due giorni i soldati israeliani hanno ucciso tre giovani palestinesi nella Striscia di Gaza, perché sospettavano che trasportassero armi. I militanti palestinesi hanno risposto lanciando numerosi colpi di mortaio contro gli insediamenti israeliani
Ricordiamo che per i tre ragazzi palestinesi uccisi dall’esercito israeliano, perché penetrati in una zona chiusa hai civili, in Israele è stata aperta una inchiesta mentre, per i "numerosi" (70 per precisione) colpi di mortaio lanciati verso gli insediamenti ebraici, non ci sembra si stia facendo molto ( questo ovviamente considerando tutte le difficoltà attuali di Abu Mazen )
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