domenica 18 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Rai 3 Rassegna Stampa
30.03.2005 Una risposta "liberamente tradotta" dall'arabo: così com'era non serviva a condannare la barriera difensiva
nella trasmissione televisiva "Alle falde del Kilimangiaro

Testata: Rai 3
Data: 30 marzo 2005
Pagina: 1
Autore: Licia Colò
Titolo: «Alle falde del Kilimangiaro»
Riceviamo questa segnalazione:
"Alle falde del Kilimanjaro" Domenica 27 marzo.
Licia Colò riceve una decina di ragazzi palestinesi ospiti di un paesino della Puglia. Spiega le difficoltà che devono affrontare per recarsi a scuola ogni giorno a causa del muro di separazione, e chiede a uno di loro: "Raccontaci, è vero che è difficile per voi raggiungere la vostra scuola? " Dopo aver ascoltato la traduzione, il ragazzino risponde in arabo "No" .(La'a) L'interprete traduce: "A volte, càpita". E Licia Colò per fortuna glissa, perché evidentemente il suo impianto basato su "Poveri bambini palestinesi vittime del muro" rischia di cascare o, quanto meno, l'argomento è scivoloso.
C'è da dire che l'interprete era anche il "mediatore", cioè colui che accompagnava i bambini e faceva da tramite tra loro e la scuola, gli insegnanti e le famiglie che li ospitavano.
Da queste righe è facile capire sia quanto certe iniziative, in sè positive, di ospitalità ai bambini palestinesi possano essere oggetto di strumentalizzazioni politiche, sia come la puntata di "Alle falde del Kilimanjaro" intendesse presentare, in un contesto tanto più pericoloso in quanto seguito da telespettatori non necessariamente interessati alla politica internazionale e informati su di essa, il quadro consueto della propaganda anti-israeliana. Per il quale le misure di sicurezza prese contro il terrorismo (dei cui effetti non si parla) diventano crudeli punizioni collettive per i palestinesi.

Uno schema che la risposta di un bambino poteva scompaginare, se non fosse stata censurata da una traduzione scorretta.

Invitiamo i nostri lettori a scrivere il loro parere a Rai 3 cliccando sulla e-mail sottostante.


raitre@rai.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT