Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Una titolazione inaccettabile che non condanna il sequestro in sč, ma "quel" sequestro
Testata: Il Manifesto Data: 05 febbraio 2005 Pagina: 1 Autore: la redazione Titolo: «Una di noi»
La copertina del MANIFESTO di oggi titola: "UNA DI NOI": Sotto al titolo la fotografia di Giuliana Sgrena, la giornalista rapita ieri a Bagdad. Perchč enfatizzare la notizia con quell' "una di noi" ? E se fosse stata l'inviata del Giornale, o di Libero, o del Foglio, o di Mediaset, o di Panorama ? Certo non avrebbero potuto scrivere "una di noi", quasi come se l'aspetto pił rilevante fosse l'appartenenza politica della sequestrata e non il sequestro in sč. Il quotidiano comunista rivela con questa scelta ancora una volta il settarismo che lo guida, il bene da una parte (la loro), il male dall'altra. Giuliana non "doveva" essere sequestrata perchč stava dalla parte giusta. In quanto agli altri sequestri, all'inferno, affari loro. Senza dubbio coerenti con la tradizione di quel nome che sta accanto alla loro testata: comunista.
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