Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Una difesa incomprensibile di Pio XII che riesce soltanto a confutare la tesi che lo vorrebbe "Papa degli ebrei"
Testata: Il Giornale Data: 03 gennaio 2005 Pagina: 20 Autore: Andrea Tornielli Titolo: «Quei bimbi orfani devono essere portati in Israele»
Domenica 2 gennaio 2005 IL GIORNALE pubblica un articolo del vaticanista Andrea Tornielli, autore del libro apologetico "Pio XII. Il Papa degli ebrei" sulla polemica circa le istruzioni del Sant’Uffizio, approvate dal pontefice, al nunzio a Parigi nel dopoguerra Angelo Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII: non restituire alle famiglie i bambini ebrei nascosti nei conventi durante la guerra e battezzati o divenuti orfani. Tornielli avanza un’ipotesi non dimostrata: che le istruzioni fossero state impartite per sottrarre i bambini alle organizzazioni sioniste che si occupavano del loro recupero e della loro emigrazione in Terra di Israele. L’ipotesi è senza fondamento per ammissione dello stesso Tornelli, che prudentemente non si spinge, nel valutare la sua attendibilità oltre ad un "non si può escludere che…" Se corrispondesse a verità, in ogni caso, non si capisce perché la figura di Pio XII ne dovrebbe risultare meno compromessa: l’aver sottratto o l’aver ordinato di sottrarre bambini ebrei scampati alla Shoah alle loro famiglie in odio al sionismo anziché al giudaismo non ci sembra comporti un qualsiasi vantaggio morale. E la diestinazione Israele era la più giusta per dei bambini ebrei orfani.
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