Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
L'esito incerto delle elezioni ammimnistrative nei territori dell'Anp Fatah e Hamas si proclamano vincitori
Testata: La Stampa Data: 27 dicembre 2004 Pagina: 8 Autore: un giornalista Titolo: «Al Fatah e Hamas proclamano: «Abbiamo vinto le elezioni municipali palestinesi»»
LA STAMPA di lunedì 27-12-04 pubblica un trafiletto sui risultati delle elezioni amministrative palestinesi, che di seguito riportiamo: Le elezioni municipali del 23 dicembre in Cisgiordania non sembrano avere un chiaro vincitore: sia la fazione Fatah sia i radicali di Hamas hanno rivendicato ieri il successo nella consultazione. Secondo i dati diffusi dal Consiglio supremo dell'Autorità nazionale palestinese per le elezioni locali, a uscire in netto vantaggio sarebbe il partito fondato dallo scomparso leader Yasser Arafat. Ma il Movimento per la resistenza islamica ha diffuso dati diversi e il suo risultato è sicuramente una dimostrazione di forza in vista delle prossime presidenziali del 9 gennaio che Hamas intende boicottare. Fatah ha ottenuto il controllo di 16 dei 25 Comuni in cui si è votato, mentre Hamas si è aggiudicato il controllo di nove consigli. In un municipio c'è poi una situazione di sostanziale pareggio. Il leader di Fatah in Cisgiordania, Hussein al Sheikh, è apparso più che soddisfatto. La fazione, ha precisato, si è assicurata 185 dei 306 posti da consigliere in lizza. Il capo locale del Movimento, Hassan Yussef, ha avuto toni non meno trionfalistici. «Hamas ha vinto la maggioranza dei seggi in dodici municipi su 26 con l'appoggio di alleati di coalizione e ne controlla altri tre», ha assicurato. Il calcolo in realtà è piuttosto complicato. Nelle prime elezioni municipali in Cisgiordania dal 1976 tutti i candidati si sono infatti presentati come indipendenti e dunque non è facile tracciare un bilancio preciso. Il voto è comunque un indicatore del radicamento di Hamas in Cisgiordania e un segnale importante in vista delle presidenziali. Il candidato più accreditato alla poltrona di successore di Arafat è l'attuale presidente dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina ed ex premier Mahmud Abbas (Abu Mazen). Una fonte nell'ufficio del premier israeliano Ariel Sharon ha dichiarato al Jerusalem Post che un rafforzamento di Hamas era previsto. «Quelli che hanno vinto - ha detto - saranno giudicati sulla base delle loro azioni e non della affiliazione politica». Hamas vuole il proseguimento della lotta armata contro Israele - pur non escludendo a priori la possibilità di una tregua alle sue condizioni - e ideologicamente nega il diritto stesso all'esistenza di Israele. Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare il proprio parere alla redazione de La Stampa. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.