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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Mattino Rassegna Stampa
04.12.2004 Pietro Gargano difende gli omaggi del Comune di Napoli ad Arafat
con argomentazioni del tutto inconsistenti

Testata: Il Mattino
Data: 04 dicembre 2004
Pagina: 12
Autore: un lettore - Pietro Gargano
Titolo: «L’omaggio del Comune alla tomba di Arafat»
IL MATTINO di lunedì 20-12-04 pubblica a pagina 12, nella rubrica delle lettere, l'opinione di un lettore sull'"omaggio alla tomba di Arafat" del Comune di Napoli, e la risposta di Pietro Gargano.
Ecco i due testi:

Esprimo il mio più sentito dissenso per l'iniziativa del Comune di Napoli di rendere un "omaggio ufficiale" della città alla tomba di Arafat, la cui politica, per me, e non solo, disastrosa e fallimentare, è oggetto di un giudizio quantomeno controverso e per niente omologo a quello, per esempio, dell'assessore Porta. Ritengo altresì che il Comune debba declinare fermamente e cortesemente l'invito dell'Anp a fornire osservatori sulla regolarità di una prossima consultazione elettorale: ciò significa infatti, per chiunque conosca sommariamente i processi in atto in quella terra dopo la morte di Arafat, assumere una posizione, insomma schierarsi, e surrogarsi indebitamente a compiti che hanno organizzazioni internazionali.

RISPONDE PIETRO GARGANO: Non tutti i cittadini napoletani sulla vicenda araboisraeliana - e così su queste temerarie iniziative - la pensano come il sindaco e l'assessore Porta, gli assessori provinciali D'Aimma e Allodi, l'assessore regionale Buffardi e il governatore Bassolino. L'omaggio al defunto leader di un popolo sofferente
Prima di tutto a causa di Arafat.
nessuno può dubitare che Arafat fu un vero leader
Un vero despota, più che altro.
nel bene
Quale?
e nel male - non è in sé uno schierarsi
E che cosa sarebbe, allora?
E' un gesto di rispetto


Rispetto verso un tiranno inventore del terrorismo deo dirottamenti aerei, dei sequestri di navi, delle stragi olimpiche, di quelle nelle scuole...
Ci sembrano invece legittime le perplessità dell'avvocato Nitto su un ruolo di controllo elettorale in Palestina dei nostri amministratori.
Invitiamo i lettori di Informazione Corretta a dare il proprio giudizio su quanto scritto dal quotidiano napoletano. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail pronta per essere compilata e spedita.

posta@ilmattino.it

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