Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Il quotidiano comunista a fianco di Ali Rashid nella lotta contro la libertà di opinione e di informazione e la "caccia alle streghe" scatenata dal nostro sito
Testata: Il Manifesto Data: 18 novembre 2004 Pagina: 7 Autore: un giornalista Titolo: «Deliri. Ultrà filo-Israele contro Ali Rashid»
IL MANIFESTO di oggi, 18-11-04, rilancia irresponsabilmante l'attacco di Ali Rashid a Fiamma Nirenstein e a Carlo Panella, definendo addirittura le accuse del rappresentante palestinese delle "ovvietà". Nello stesso tempo, Informazione Corretta è gentilmente qualificata come "delirante", "ultrà", "ridicola". Non sarebbe ovviamente il caso di replicare, se non fosse che il quotidiano comunista aggiunge che i nostri "deliri alimentano incessantemente una vera e propria caccia alle streghe". Ringraziamo IL MANIFESTO per averci aperto gli occhi di fronte a un fenomeno di cui non ci eravamo accorti. Non ci eravamo accorti, per esempio, che in Italia i rappresentanti dell'Anp, fisicamente minacciati, non possono parlare nelle università, che chi espone bandiere palestinesi durante manifestazioni pubbliche come il gay-pride o la commemorazione del 25 aprile viene malmenato o deve essere scortato dalla polizia... Non ce ne eravamo accorti, ma, come recitava la storiella, è bello aprire un giornale e scoprire di essere così potenti da aver fatto tutto questo... Esprimiamo di nuovo a Fiamma Nirenstein e a Carlo Panella la nostra solidarietà ed invitiamo di nuovo i nostri lettori a scrivere alla Farnesina: relazioni.pubblico@esteri.it per chiedere che venga sanzionato il comportamento di Alì Rashid, inaccettabile ad ogni livello, giuridico compreso.
Ecco l'articolo del Manifesto (Premio Pinocchio 2004-Informazione Scorretta): Venerdì scorso, su Radio 24, programma dedicato alla morte di Arafat, invitati Carlo Panella, Fiamma Nirenstein, Yasha Reibman, Luisa Morgantini e Ali Rashid. Argomento delicato, giudizi opposti, dibattito infuocato. A un certo punto Ali Rashid, primo segretario della delegazione (ambasciata) palestinese in Italia, ha definito la Nirenstein, corrispondente de La stampa, che sputava fuoco e fiamme sul «terrorista» Arafat, «una che diffonde propaganda al soldo di Israele, che è una colona e i palestinesi combattono con le armi contro i coloni che vivono sulle loro terre». Panella, giornalista de il Foglio, si è molto indignato ed è cavallerescamente insorto a difesa della sua sodale. Ma l'ostinato Ali Rashid non solo non si è scusato con Fiamma ma ha ribadito che lei e anche Carlo sono «parte del grande apparato di propaganda che Israele ha messo in piedi con il compito di attaccare i palestinesi e in particolare Arafat».
Apriti cielo. Il giorno dopo il sito degli ultrà filo-Israele che si chiama proditoriamente «informazione corretta» ha cominciato a sparare a zero su Ali Rashid, chiedendo l'intervento del parlamento e del governo (e Ciampi no?) e invitando i suoi lettori a «rivolgersi alla Farnesina» per esigere di spogliare questo «pseudo-diplomatico rappresentante di un'organizzazione terroristica» della sua immunità e cacciarlo dall'Italia.
Colpevole del reato di aver detto, magari in modo un po' brutale, alcune cose ovvie. Primo che Fiamma, un'ex di Potere operaio, e Carlo, un ex di Lotta continua (talmente immedesimato, qualche anno fa, da essere noto nell'ambiente come «l'ayatollah Panella»), sono «dei propagandisti» della causa israeliana - basta leggere quello che scrivono e ascoltare quello che dicono -, secondo che Fiamma è, a rigore, una colona in quanto abita a Ghilo. Che è una colonia israeliana costruita nella parte orientale di Gerusalemme, verso Betlemme, sulle terre che prima appartenevano al villaggio palestinese di Beit Jala.
L'iniziativa degli ultrà sarebbe da ridere - come è da ridere la lettura della loro «informazione (s)corretta» su Israele se non fosse che coi loro deliri alimentano incessantemente una vera e propria caccia alle streghe contro chiunque non sia cieco e sordo. E propagandista. Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare la propria opinione alla redazione del Manifesto. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.