Il Rettore dell'Università di Pisa condanna la violenza degli squadristi rossi e riconosce le ragioni di chi pensa che si dovesse far intervenire le forze dell'ordine
Testata:Informazione Corretta Autore: Marco Pasquali Titolo: «Il Rettore dell'Università di Pisa condanna la violenza degli squadristi rossi»
Forte preoccupazione ha suscitato, anche sulla stampa israeliana, l'aggressione degli squadristi rossi al consigliere dell'Ambasciata d'Israle in Italia, Shai Cohen, cui è stato impedito di tenere una conferenza all'Università di Pisa. Informazione Corretta, in una lettera al Rettore Marco Pasquali, esprimendo apprezzamento per la decisione dell'Università di promuovere la conferenza e solidarietà per l'aggressione, rivolta anche contro la libertà dell'istituzione accademica, formulava anche una riserva circa la decisione del Preside di Scienze politiche di non far intervenire le forze dell'ordine. Meglio sarebbe stato farlo "a garanzia delle libertà democratiche impedite e per identificare e denunciare chi quelle libertà vuole soffocare". Di seguito pubblichiamo la risposta che il Rettore Marco Pasquali ci ha cortesemente fatto pervenire. Ho deplorato anch'io vivamente l'episodio. Probabilmente il Preside di Scienze Politiche si è ispirato a un atteggiamento tradizionale di salvaguardia dell'autonomia universitaria, sebbene in questo caso avrebbe potuto essere consigliabile un diverso atteggiamento. Ho tuttavia manifestato pubblicamente la mia condanna dell'accaduto attraverso un comunicato per la stampa locale e nazionale che le riporto di seguito.
Il Rettore dell'Università di Pisa condanna il grave episodio di intolleranza nei confronti del Consigliere Cohen
In merito all'azione che ha impedito al Consigliere dell'Ambasciata Israeliana a Roma, Shai Cohen, di tenere la lezione per la quale era stato invitato dalla Facoltà di Scienze politiche, il Rettore dell'Università di Pisa, Marco Pasquali, esprime la più severa condanna per quanto accaduto e per ogni episodio di intolleranza e discriminazione e manifesta la solidarietà personale e di tutto l'ateneo al Consigliere Shai Cohen. Il Rettore riafferma la fedeltà dell'Ateneo al principio di libertà di espressione e confronto delle idee e sottolinea che il rispetto di tale principio è non solo valore fondante e condizione di esercizio delle attività istituzionali dell'Università, ma costituisce un intrinseco e insostituibile obiettivo formativo ai fini dello sviluppo di una coscienza civile. Sottolinea infine che qualunque comportamento che violentemente impedisca l' espressione delle idee ostacola la cultura della comprensione e la positiva soluzione dei conflitti.