Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
La certezza che tutti i proiettili vaganti sono israeliani coltivata dal quotidiano della Confindustria
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 14 ottobre 2004 Pagina: 4 Autore: un giornalista Titolo: «Dopo il no in parlamento, Sharon amplia la coalizione»
Dal SOLE 24 ORE di ieri, 13-10-04,a pag. 4, un trafiletto, non firmato, dal titolo: "Dopo il no in parlamento, Sharon amplia la coalizione". Dopo un breve resoconto della giornata politica, ecco una frase scorretta:
Ieri, a Khan Yunes, una bambina di 10 anni è stata colpita al petto da un proiettile israeliano all'interno di una scuola.
Non è la prima volta che IL SOLE 24 ORE attribuisce così nettamente delle responsabilità ad Israele. Nel corso della battaglia che si sta svolgendo a Gaza, per snidare terroristi in grado di lanciare missili Qassam verso Israele, purtroppo possono esserci proiettili vaganti o altri incidenti, ma attribuirne la responsabilità così chiaramente come fa Il Sole, sempre a Israele, non ci sembra un bell'esempio di informazione corretta.
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