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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Mattino Rassegna Stampa
16.08.2004 Un lettore citica la scelta parziale delle fonti
e riceve una risposta evasiva

Testata: Il Mattino
Data: 16 agosto 2004
Pagina: 12
Autore: un lettore- Pietro Gargano
Titolo: «La credibilità delle fonti»
Il Mattino di ieri, 15-08-04, pubblica a pagina 12 la lettera critica di un lettore, e la risposta di Pietro Gargano. di seguito pubblichiamo entrambi i pezzi:
Signor Gargano, seguo con interesse l'angolo della posta e specialmente le sue diatribe con i lettori che criticano i modi - non le idee - con cui il Mattino riferisce i fatti dal Medio Oriente, e soprattutto da Israele. Noi lettori non vogliamo criticare le sue amicizie e le sue posizioni personali, ci farebbe piacere però che tra le fonti spesso citate apparissero anche altre che non siano "fonti palestinesi" o la tv degli Hezbollah. Se esistono più fonti esse devono essere citate in modo imparziale, senza tagli e parafrasi. Consapevole che anche altri giornali cadono in questi errori concludo che noi mai contestiamo le sue idee, bensì il modo con cui lei cerca di diffonderle.

davide.giacomelli@imail.de


RISPONDE PIETRO GARGANO: Gentile signor Giacomelli, mai usato in questa rubrica «fonti palestinesi» o «tv degli Hezbollah». Ho citato invece il Papa, i pacifisti e un Consiglio di saggi d'Israele, la Corte di giustizia dell'Aja, l'Unione europea e l'Onu. I pazienti lettori oramai sanno che detesto ogni tipo d'integralismo, da cui nasce l'orrore. Semplicemente, provo a difendere un'idea di dialogo, pur consapevole delle difficoltà che tuttavia saranno ben maggiori se continuerà a imporsi lo scambio sanguinoso di attentati e rappresaglie. Credo che difficilmente la pace potrà essere raggiunta dai così detti "falchi". Insomma, ho nostalgia di quel grande patriota e statista che fu Rabin, di quello che Arafat ha promesso ma poi non ha potuto o voluto fare.
Gargano non tenta nemmeno di spiegare perchè gli articoli dal Medio Oriente del suo giornale utilizzino solo fonti palestinesi, o di Hezbollah. Nella sua rubrica lui cita "il Papa", "i pacifisti", che in genere prediligono, appunto, le fonti palestinesi, così come "la Corte di giustizia dell'Aja, l'Unione europea e l'Onu", altre fonti di Gargano insieme a "un Consiglio di saggi d'Israele", probabile cortocircuito mentale tra la Corte suprema israeliana e i "Savi Anziani di Sion".

Invitiamo i lettori di Informazione Corretta a dare il proprio giudizio su quanto scritto dal quotidiano napoletano. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail pronta per essere compilata e spedita.


posta@ilmattino.it

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