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Rassegna Stampa
30.07.2004 Una decisione tutt'altro che sofferta
lo sostiene invece il settimanale economico

Testata:
Autore: Teo Delavecuras
Titolo: «Perchè prendersela con la Corte dell'Aia»
Dal mondo del 30-07-04, riportiamo un articolo indignato per la dichiarazione di Sharon che definiva l'ultimo attentato avvenuto in Israele "il primo sotto gli auspici" della sentenza dell'Aia.
A noi sembra evidente che la delegittimazione dell'autodifesa incoraggi il terrorismo. Come pure che una barriera difensiva non sia una "malvagità" o "un delitto". E che una corte che non ha mai considerato le cause della costruzione del muro non abbia emesso un parere nè "meditato", nè "sofferto"
Di seguito il pezzo:

«L’assassinio di stamattina è il primo consumato sotto gli auspici del parere emesso dalla Corte internazionale dell’Aia. Questo parere trasmette un messaggio micidiale che da una parte incoraggia il terrore e dall’altro impedisce a un paese di proteggersi dal terrore». Benché sia difficile pretendere da Israele equanimità di giudizio, dopo decenni di assedio permanente, questa dichiarazione di Ariel Sharon è di una violenza che ha pochi precedenti. I ripetuti insulti di qualche caudatario della Casa delle Libertà all’indirizzo dei magistrati che avevano osato sottoporre a giudizio il loro leader maximo, impallidiscono di fronte all’accusa, lanciata da un primo ministro, nei confronti di un disarmato organo giudiziario internazionale, di sponsorizzare, in sostanza, atti di terrorismo. Nei confronti di giudici che, richiesti da un’organizzazione priva di reali poteri (l’Onu), hanno emesso un meditato e forse anche sofferto parere, dichiaratamente privo di qualsiasi conseguenza pratica, sulla legittimità di una specifica misura (la costruzione del famoso muro) adottata da Israele per proteggersi da atti di terrorismo. Non apparteniamo alla nutrita e variegata schiera di esperti di questioni mediorientali, ma restiamo convinti che la malvagità e i delitti non si giustifichino mai a vicenda. Sicchè, il fatto che Israele sia bersaglio di atroci attacchi terroristici non basta per escluder a priori, quasi per definizione, che anche questo paese possa commettere atti illegali. O anche un po’ odiosi , come la dichiarazione di Sharon che abbiamo riportato sopra.
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