Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
L' inviato dell'Onu critica Arafat era un suo sostenitore
Testata: La Stampa Data: 14 luglio 2004 Pagina: 10 Autore: la redazione Titolo: «Anp al collasso, la colpa è di Arafat»
Da La Stampa di oggi 14-7-2004 riportiamo una breve notizia a proposito delle dichiarazioni dell'inviato Onu Terje Larsen, il quale afferma che l'Anp è allo sfascio a causa dell'intransigenza di Arafat nel non concedere riforme. Se persino sostenitori di Arafat come Larsen dimostrano il loro malcontento nei confronti del despota, significa che la situazione è diventata ormai insostenibile. in primis per i palestinesi stessi. La stessa notizia viene riportata in un accurato articolo di Graziano Motta a pagina 15 di Avvenire.
Ecco il pezzo de La Stampa: NEW YORK. Yasser Arafat «manca della volontà politica» di attuare autentiche riforme in seno all'Autorità Nazionale Palestinese. Offre «un appoggio solamente nominale e parziale» all'impegno profuso dall'Egitto per rifondarne le forze di sicurezza. E così fa precipitare i territori autonomi in un «caos costantemente emergente», con un conseguente «deterioramento della legge e dell'ordine». E’ questo il tenore del rapporto che Terje Roed-Larsen, inviato speciale Onu in Medio oriente, ha presentato ieri al Consiglio di Sicurezza, concludendo con un giudizio pesantissimo: «la paralisi dell'Anp è ormai evidente», «l'autorità palestinese è in profonda difficoltà e corre veramente il rischio di affondare» e «un tale crollo di autorevolezza non può essere imputato solo alle incursioni d'Israele e alle operazioni nelle città palestinesi». (AGI) Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare il proprio parere alla redazione de La Stampa. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.