Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Terroristi presunti, disinformazione certa in prima pagina sul quotidiano della Confindustria
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 28 giugno 2004 Pagina: 1 Autore: la redazione Titolo: «Nablus, ucciso capo delle Brigate al-Aqsa.»
In prima pagina è pubblicato un trafiletto che riportiamo:
Dopo ore di battaglia sei uomini, presunti terroristi, sono stati uccisi dall'esercito israeliano a Nablus, nel nord della Cisgiordania. Fra questi anche il capo locale delle Brigate dei martiri di al-Aqsa.
"Presunti terroristi" scrive il Sole? Ma se fra quei sei uomini, eliminati dopo ore di battaglia, c'era anche il capo delle Brigate al-Aqsa, cosa dobbiamo pensare, che per il Sole anche questa banda, responsabile di efferati crimini contro civili inermi israeliani, sia composta da "presunti terroristi"? Ma il Dott. Gentili non si degna di controllare almeno la prima pagina del giornale che dirige? Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare la propria opinione alla direzione de Il Sole 24 Ore. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.