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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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TG 3 Rassegna Stampa
16.06.2004 Omissioni ed eufemismi
che non consentono di capire la realtà della lotta al terrorismo

Testata: TG 3
Data: 16 giugno 2004
Pagina: 1
Autore: Filippo Landi
Titolo: «Servizio da Gerusalemme»
Sul Tg3 del 15 giugno ’04 delle 19,00, Filippo Landi, il corrispondente preferito da quella che è pur sempre Telekabul, dopo aver riportato la decisione dei magistrati israeliani riguardo l’accusa di corruzione contro Sharon, annuncia che "gli israeliani hanno ripreso la costruzione del Muro a Gaza e in Cisgiordania, proprio dove il Segretario di Stato americano Colin Powell aveva chiesto di non proseguire".
Occorre dunque ricordare che la barriera difensiva voluta da Sharon e da parte della sinistra israeliana non ha lo scopo né la conseguenza di ghettizzare i palestinesi; serve anzi a limitare la portata degli attacchi dei terroristi palestinesi, e a proteggere i cittadini israeliani. Dove tali sistemi sono stati installati, il pericolo di infiltrazioni, agguati e attentati è diminuito drasticamente.
"inoltre sono ripresi gli omicidi mirati nei confronti di militanti palestinesi(…)"
I luogotenenti o comandanti locali di Al Aqsa (legata all’Al Fatah di Arafat), Hamas o Tanzim, sono, come dice Landi, dei militanti, o, come sostiene il buon senso, dei terroristi il cui vero e dichiarato obiettivo non è la creazione di un altro Stato palestinese (oltre alla Giordania), bensì la distruzione d’Israele e lo sterminio di tutti i suoi abitanti?
L’eliminazione di questi criminali non risponde ad un capriccio di Sharon, ma alla necessità di Israele di difendersi da chi vuole annullarne l’esistenza.

Invitiamo i lettori di informazionecorretta.com ad invaier la propria opinione alla redazione del Tg 3. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.

raitre@rai.it

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