Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Ariel Sharon fa notizia con titoloni solo se incriminato per corruzione e poche righe se assolto
Testata: La Stampa Data: 14 giugno 2004 Pagina: 17 Autore: la redazione Titolo: «Scandalo Appel, il premier israeliano Sharon non sarà incriminato per corruzione»
In un piccolo trafiletto a pagina 17 della Stampa di oggi viene data la notizia dell'assoluzione di Sharon dalle accuse di corruzione mossegli nell'ambito dell'affare Appel. La vicenda aveva suscitato grandi polemiche, in Israele e non solo, al punto che molti si erano spinti a chiedere le dimissioni del premier. I giornali italiani avevano dato ampio spazio alla notizia, (vedere i grandi titoli di Repubblica riportati da IC) mentre alla smentita della stessa oggi viene detto poco o niente. Sarà un caso? Il procuratore generale dello Stato di Israele, Meni Mafuz, ha deciso di non incriminare il primo ministro Ariel Sharon per corruzione nell'ambito dello scandalo Appel. Mafuz, dopo aver esaminato attentamente il caso, ha deciso di non procedere con l'incriminazione di Sharon. La sua decisione sarà resa pubblica alla fine della prossima settimana. David Appel è l'imprenditore israeliano accusato di avere versato a Sharon 690 mila dollari americani, nel 1999, per ottenere concessioni edilizie in Grecia. L'intento di Appel era quello di costruire un intero villaggio turistico. La maggior parte del denaro sarebbe stato versato al figlio di Sharon, Gilad, per servizi di marketing. Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare il proprio parere alla redazione de La Stampa. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.