Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Tutto contro Israele ora si nega anche il diritto alla difesa
Testata: Il Mattino Data: 21 maggio 2004 Pagina: 7 Autore: la redazione Titolo: «L'Onu condanna Israele, la strage continua»
Ormai Israele non può più sparare nemmeno sui terroristi, per Il Mattino sempre di "strage" si tratta. Quanto pubblicato oggi (il titolo "L'Onu condanna Israele, la strage continua", gli articoli e le immagini) è un campionario di propaganda. In un articolo sul processo al "popolare esponente palestinese" Marwan Barghouti, viene messa in risalto, a mò di occhiello, la frase del condannato: "... no all'uccisione di innocenti", proprio lui che è un terrorista condanato a 5 ergastoli. Il Mattino dà il meglio di sè proprio negli elementi della pagina che più colpiscono il lettore. Riportiamo le didascalie pubblicate. Si noti la totale assenza delle motivazioni che hanno portato l'Operazione Arcobaleno ad agire. Ancora sangue. Altri otto palestinesi, tra i quali un ragazzino di tredici anni, sono stati uccisi anche ieri durante l’incursione a Rafah
L’incursione continua. A Rafah, nella striscia di Gaza, non si ferma l’operazione militare israeliana condannata dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu
Una bambina uccisa dallo spavento: Samer al-Arja aveva tre anni. Ha perso conoscenza dopo un’esplosione accanto alla sua casa, poi è morta Invitiamo i nostri lettori a dare il proprio giudizio su quanto scritto dal quotidiano napoletano. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail pronta per essere compilata ed inviata.