Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
I Protocolli di Sion sono sempre d'attualità vanno forte anche in Arabia saudita
Testata: La Stampa Data: 05 maggio 2004 Pagina: 8 Autore: la redazione Titolo: «Dietro lattentato a Yanbu un movimento di dissidenti islamici in esilio legati a Israele»
Finalmente sappiamo che dietro agli attentati in Arabaia Saudita c'è Israele. Ci pensa a farcelo sapere il quotidiano torinese prendendo per buona una bufala di enormi proporzioni. Ma, si sa, certe bufale al capo servizi esteri della Stampa piacciono non poco. Ecco l'articolo-bufala: Secondo l'Arabia Saudita, nell'attentato del primo maggio a Yanbu in cui sono morti cinque occidentali è implicato un movimento di dissidenti esuli islamici che, secondo Riad, avrebbe legami con Israele. «Colui che ha guidato l'ultimo attacco a Yanbu - ha dichiarato il ministro degli Esteri, principe Saud Al-Feysal, da Gedda - ha legami con i rinnegati Al-Faqih e Al-Massaari», i quali, secondo il ministro, «non hanno alcun peso e sono conosciuti per avere contatti, e anche una forma di finanziamento, da partiti legati a Israele. Il ministero degli Interni saudita aveva indicato in Mustafa Abdel Kader Al-Ansari, esule dal 1994, uno dei quattro responsabili dell'attentato di sabato. E affermava che costui è legato a Al-Faqih e Al-Massaari nellambito del movimento islamico di oppositori sauditi in esilio fondato nel 1993 e diretto da Al-Faqih a Londra.
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