Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Eliminazioni mirate: Kerry come Bush dedicato agli zapateros di casa nostra
Testata: La Stampa Data: 19 aprile 2004 Pagina: 8 Autore: la redazione Titolo: «Kerry come Bush: Israele ha il diritto di difendersi. Hamas è un'organizzazione terroristica e brutale»
Riprendiamo questa breve notizia uscita sulla Stampa e la dedichiamo a tutti gli anti Bush -Igorman(zella) in primis- che ce l'hanno tanto con la politica del presidente e tifano Kerry. Té, ciapa sù! Repubblicani e democratici statunitensi fanno quadrato intorno al premier israeliano Ariel Sharon all'indomani dell'uccisione di Abdel Aziz Rantissi, capo del Movimento di resistenza islamica, condannata invece con forza dall'Unione europea e dal segretario generale dell'Onu, Kofi Annan. Dopo il presidente George W. Bush (la Casa Bianca non ha criticato l’assassinio dicendo che «Israele ha il diritto di difendersi»), anche il candidato democratico alle elezioni di novembre, John Kerry, ha commentato l'uccisione del capo di Hamas ribadendo che «Israele ha tutto i diritti di questo mondo di rispondere a qualsiasi attacco terroristico». In un'intervista alle rete televisiva Nbc, Kerry ha affermato: «Hamas è un'organizzazione terroristica e brutale. Ha avuto anni di tempo per riflettere se partecipare al processo di pace. Ma si rifiuta. Personalmente appoggio gli sforzi di Israele di separarsi dai territori e di proteggersi. Quando Hamas dicesse: "Abbiamo rinunciato alla violenza e siamo pronti a negoziare", sono assolutamente certo che troverebbe Israele ansioso di avviare il negoziato». Invitiamo i lettori di Informazione Corretta ad inviare il proprio parere alla redazione de La Stampa. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.