Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Una risposta di propaganda Ad un lettore che fa una semplice considerazione
Testata: Il Mattino Data: 20 febbraio 2004 Pagina: 6 Autore: la redazione Titolo: «Ponti e non muri per costruire la pace»
Un lettore de Il Mattino, scrive una lettera alla redazione del quotidiano napoletano. E' stata pubblicata nella rubrica dal titolo: "Ditelo al Mattino" (lettere@ilmattino.it ), curata da Pietro Gargano, che riportiamo. A suo tempo anche il Vaticano costruì il suo muro di difesa, che oggi fa parte del patrimonio architettonico della città. Per quale motivo Israele non dovrebbe costruire il suo muro di difesa per proteggere il suo popolo dai feroci assassini che lo circondano?
Nazzareno Pierandrei - romanpier@tele2.it Ecco la risposta del Mattino: Papa Wojtyla, che se ne intende, non è d'accordo col cortese lettore: al premier palestinese ha ripetuto che la pace si costruisce con i ponti, non con i muri. La sicurezza è una cosa, l'apartheid forzata un'altra.
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