Testata: Autore: Aldo Torchiaro Titolo: «Si ferma a metà strada la maratona diplomatica di Gheddafi»
Sul RIFORMISTA un interessante articolo di Aldo Torchiaro sui rapporti Israele-Libia. « Abbiamo voltato pagina », dichiara soddisfatto a Parigi il direttore della Fondazione Gheddafi, Saleh Abdu Salam. Una pagina da girare, quella apertasi con l’ammissione di responsabilità per l’attentato al Dc-10 Uta, costata ieri alla Libia centosettanta milioni di dollari: uno per ciascuna delle vittime. Il ministero degli esteri francese non ha fatto in tempo ad accompagnare a Sharm El- Sheik i parenti dei passeggeri caduti in mare con il volo Flash Air, quando si ritrova a celebrare, in tutt’altro clima, la conclusione di un’altra tragedia dell’aria. L’accordo tra Francia e Libia prevede tempi stretti per la liquidazione della somma pattuita. Ma se un primo assegno da 42,5 milioni di dollari è stato già versato tra strette di mano ed una pioggia di flash dei fotografi, tutt’altra aria ha visto dissolversi, nei giorni scorsi, un altro tentativo di pacificazione, assai più clamoroso: quello tra Libia e Israele. Incontri segreti si sono tenuti intorno alla fine del mese di dicembre 2003, proprio a Parigi, tra ufficiali libici e una delegazione israeliana, alla cui guida era il diplomatico Ron Prosor. Ma tra Libia e Israele la pagina da girare si è fatta improvvisamente pesante. Non che si trattasse di un vero e proprio negoziato bilaterale, ma il solo fatto che un avvicinamento preliminare - ancorché sotterraneo - fosse in atto è una novità sostanziale. Bruciata però sulle prime pagine della stampa di tutto il mondo, quando Gerusalemme ha ritenuto di dover rendere di pubblico dominio l’apertura di un canale diplomatico al quale evidentemente ha da subito creduto poco: al premier Sharon, infatti, il 6 gennaio veniva riportato con scetticismo che «l’iniziativa libica non appare seria». Il quotidiano kuwaitiano Al-Siyasa riferisce tuttavia che un primo incontro si sarebbe tenuto Vienna in agosto, nell’ambasciata americana. libici erano decisi a normalizzare le relazioni scrollarsi il peso delle sanzioni, e avrebbero espresso il desiderio di normalizzare i rapporti tra i due paesi. Gli israeliani avrebbero replicato che, per farlo, doveva essere consentito ad un gruppo di osservatori di Gerusalemme di recarsi in Libia per monitorare il loro apparato di difesa, sulla scorta delle ispezioni Onu.A Tripoli è calato il gelo. Gheddafi stava già presagendo di dover ingoiare altri bocconi amari, lungo il cammino della sua catarsi, per vedersi circondare da agenti del Mossad. E a Parigi è giunto un nuovo no a questa ipotesi, in nome del fatto che El Baradei avrebbe già visto tutto. Così a Ron Prosor, tornato in patria, non rimaneva che far saltare ogni illusione di dialogo. Un ottimo mezzo per chiudere la "partita a tre" che il leader libico aveva innescato con Israele e Stati Uniti, in cui la pace con i primi veniva scambiata con la fine delle sanzioni commerciali dei secondi. "Peccato", avranno sospirato i deputati israeliani Ilan Shalgi (dello Shinui) e Ephraim Sneh (del Labour). I due si erano intrattenuti a loro volta, questa estate a Londra, con Muhammar Gheddafi junior, che nella capitale britannica sta completando gli studi. Il più giovane dei figli di Gheddafi aveva rivelato i risvolti di un piano di pace in Medio Oriente messo a punto dal padre. Israele e Palestina, fusi in un unico soggetto, chiamato Isratina, avrebbero dovuto dare vita ad uno stato binazionale, laico e perfettamente bilingue. Disegno cui fa riferimento da qualche giorno anche il leader palestinese Abu Ala, che da alcuni giorni ne parla come la logica conseguenza dell’erezione del Muro di difesa da parte israeliana. L’ipotesi però non piace affatto ai suoi collaboratori: l’editorialista Hassan Khadhr scriveva ieri sul quotidiano ufficiale dell’Autorità Palestinese, Al-Ayyam: «Una volta Gheddafi era il leader del panarabismo, adesso lascia la Lega Araba. Una volta Gheddafi era il più strenuo difensore della Palestina, adesso inventa l’Isratina… Cosa passa per la sua testa? ». Con la velocità con cui volta le pagine della storia ha fatto girare la testa a molti. Invitiamo i lettori di Informazione Corretta di inviare il proprio parere alla redazione de Il Riformista. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.