sabato 07 novembre 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Un pro-pal marocchino dietro le manifestazioni 26/10/2026 (Video di Ciro Principe)


Clicca qui






Shalom Rassegna Stampa
07.11.2026 Bondi Beach, morta a 90 anni Eva Geller: era sopravvissuta alla Shoah e all’attentato di Hanukkah
Cronaca di Shalom

Testata: Shalom
Data: 07 novembre 2026
Pagina: 1
Autore: Shalom
Titolo: «Bondi Beach, morta a 90 anni Eva Geller: era sopravvissuta alla Shoah e all’attentato di Hanukkah»

Riprendiamo da SHALOM il redazionale dal titolo: "Bondi Beach, morta a 90 anni Eva Geller: era sopravvissuta alla Shoah e all’attentato di Hanukkah"

È morta a Sydney, quasi un anno dopo essere rimasta gravemente ferita nell’attentato di Bondi Beach. Eva Geller, 90 anni, sopravvissuta alla Shoah, è la sedicesima vittima dell’attacco terroristico del 14 dicembre 2025, quando due uomini armati aprirono il fuoco sulla folla riunita per celebrare Hanukkah sulla spiaggia di Sydney.

Geller era tra le persone ferite nell’attacco antisemita, uno dei più gravi episodi terroristici nella storia recente dell’Australia. Da allora le sue condizioni erano state compromesse dalle conseguenze delle ferite riportate: era entrata e uscita più volte dall’ospedale e aveva trascorso gran parte del tempo a letto.

A raccontare la sua storia è stato il rabbino Aron Moss, della sinagoga Nefesh di Bondi, che Eva frequentava. Nonostante le gravi conseguenze dell’attentato, la donna aveva mostrato una straordinaria determinazione. Dopo essere stata colpita, i medici le avevano detto che probabilmente non sarebbe più riuscita a camminare. Ma, ha raccontato Moss, era riuscita a rimettersi in piedi e a camminare nuovamente. Aveva anche festeggiato il suo novantesimo compleanno dopo l’attacco.

«Era una persona molto calorosa», ha ricordato il rabbino, sottolineando la sua capacità di mantenere il sorriso nonostante le difficoltà. Nata in Romania, Eva era fuggita da bambina durante gli anni della persecuzione nazista, perdendo diversi familiari. Aveva inoltre perso il marito in giovane età. «Nonostante tutto, ha mantenuto una positività, una felicità e una voglia di vivere che l’hanno accompagnata fino alla fine», ha dichiarato Moss.

La sua morte è stata ricordata anche dal primo ministro australiano Anthony Albanese. «Eva avrebbe dovuto poter celebrare Hanukkah in pace e sicurezza. Invece, la sua vita è stata cambiata per sempre da un atto di terrorismo e antisemitismo», ha dichiarato, esprimendo vicinanza alla famiglia e alla comunità ebraica.

La strage del 14 dicembre aveva provocato la morte di altre 15 persone. Secondo gli investigatori, i presunti attentatori, Sajid Akram e il figlio Naveed, erano ispirati dal gruppo jihadista Stato islamico. Il padre era stato ucciso dalla polizia sul posto, mentre il figlio è accusato di 15 omicidi e di un reato di terrorismo.

Il funerale di Eva Geller è previsto per la prossima settimana.

 


redazione@shalom.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT