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Un pro-pal marocchino dietro le manifestazioni 26/10/2026 (Video di Ciro Principe)


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Informazione Corretta Rassegna Stampa
31.10.2026 Israeliani boicottati in Olanda, sono applauditi in Marocco
Commento di Michelle Mazel

Testata: Informazione Corretta
Data: 31 ottobre 2026
Pagina: 1
Autore: Michelle Mazel
Titolo: «Israeliani boicottati in Olanda, sono applauditi in Marocco»

Israeliani boicottati in Olanda, sono applauditi in Marocco

Commento di Michelle Mazel

(Traduzione di Yehudit Weisz)

www.dreuz.com/2026/10/israeliens-boycottes-en-hollande-applaudis-au-maroc-333211.html

 

Michelle Mazel

Nei Paesi Bassi sono in aumento le manifestazioni di ostilità verso Israele, per non dire di antisemitismo. Dal 22 settembre 2026, questo Paese ha applicato un divieto rigoroso sull'importazione, la vendita e l'acquisto di prodotti provenienti non solo dagli insediamenti israeliani (Cisgiordania/Giudea e Samaria), ma anche da Gerusalemme Est e dalle alture del Golan, che però sono integrate nello Stato ebraico. Questa misura si applica anche agli effetti personali (!), ai souvenir e ai regali trasportati nel bagaglio dei viaggiatori. Dei passeggeri in arrivo all'aeroporto di Amsterdam-Schiphol (in particolare sui voli provenienti da Tel Aviv/El Al) hanno segnalato un aumento dei controlli doganali e delle scansioni per verificare l'eventuale presenza di tali prodotti. I Paesi Bassi hanno annunciato ufficialmente il loro ritiro dall'Eurovision Song Contest 2027, in programma il prossimo maggio in Bulgaria, per protestare contro la partecipazione di Israele e non nascondono il desiderio che altri Paesi seguano il loro esempio, provocando un boicottaggio dello Stato ebraico. Contemporaneamente, sull'altra sponda del Mediterraneo, l'Orchestra Andalusa Israeliana si appresta ad inaugurare il Festival delle Andalusie Atlantiche a Essaouira, in Marocco, un evento dedicato da oltre vent'anni al patrimonio musicale comune agli ebrei e ai musulmani del Marocco. L'orchestra, fondata ad Ashdod nel 1994, è composta da circa 30 musicisti e cantanti, principalmente di origine tunisina, marocchina e russa. Esegue musica e poesia tradizionali – sefardite, ebraico-arabe e andaluse – combinando strumenti classici arabo-andalusi e occidentali. I musicisti di quest'orchestra, sotto la direzione del violinista Elad Levi, condivideranno il palcoscenico con alcuni dei migliori musicisti marocchini riuniti sotto la bacchetta del violinista Anass Belhachemi. Diversi artisti marocchini parteciperanno al concerto di apertura, tra cui Maxime Karoutchi, Marouane Hajji e Nouhaila El Kalaï. Per l'Orchestra Andalusa Israeliana, Essaouira non è una meta nuova. Avevano già inaugurato il Festival delle Andalusie Atlantiche nel 2018 e nel 2019 e si erano esibiti anche a Casablanca. Erano legami precedenti al ripristino delle relazioni diplomatiche tra Israele e Marocco nel 2020. Con l'apertura del Festival delle Andalusie Atlantiche a Essaouira, l'Orchestra Andalusa Israeliana riallaccia i rapporti con il Marocco, segnando il suo ritorno nel Paese dopo tre anni di attesa in seguito agli eventi dell'ottobre 2023. Sotto il tendone, sul grande palco, il concerto di apertura inizia con un gesto di filiazione. Per la prima volta, Moshe Louk, nipote del rabbino Haim Louk, figura di spicco della musica giudeo-marocchina e voce emblematica delle Andalusie Atlantiche, si esibirà a Essaouira. A sua volta, egli contribuisce a mantenere viva un'eredità che si tramanda di generazione in generazione. Si noti che un'altra festività, quella di Ester e Salma, organizzata dall'8 all'11 ottobre a Essaouira, si è svolta nonostante gli appelli al boicottaggio lanciati dalla Campagna marocchina per il boicottaggio accademico e culturale di Israele, che ha denunciato gli incontri tra israeliani e palestinesi, considerati “normalizzatori.” Secondo il Times of Israel, “gli organizzatori hanno ribadito il loro rifiuto di mettere a tacere sia le voci israeliane che palestinesi.”


takinut3@gmail.com

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