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Il Riformista Rassegna Stampa
26.10.2026 Il distretto scolastico di Pittsburgh difende il corso di studi sulle minoranze etniche, ma non affronta i materiali che paragonano Gaza al ghetto di Varsavia
Articolo di Jns

Testata: Il Riformista
Data: 26 ottobre 2026
Pagina: 1
Autore: Jns
Titolo: «Il distretto scolastico di Pittsburgh difende il corso di studi sulle minoranze etniche, ma non affronta i materiali che paragonano Gaza al ghetto di Varsavia»

Riprendiamo dal RIFORMISTA, inserto HaKol, l'articolo di Jns dal titolo: "Il distretto scolastico di Pittsburgh difende il corso di studi sulle minoranze etniche, ma non affronta i materiali che paragonano Gaza al ghetto di Varsavia"

Le scuole pubbliche di Pittsburgh, che contano circa 18.000 studenti distribuiti in circa 55 istituti, hanno dichiarato a JNS di sostenere il proprio programma di studi sulle minoranze etniche, senza tuttavia commentare una lettura assegnata agli studenti che paragona Gaza e la Giudea e Samaria al ghetto di Varsavia.

Il programma di un corso che consente di ottenere crediti universitari presso la Pittsburgh Science and Technology Academy, una scuola pubblica del distretto, prevede la lettura di un articolo accademico pubblicato 20 anni fa. Secondo quanto riportato mercoledì da JNS, l’articolo suggerisce che gli abitanti di Gaza siano intrappolati nella Striscia, proprio come gli ebrei erano rinchiusi nel ghetto di Varsavia durante l’Olocausto.

Il North American Values Institute (NAVI), che ha ottenuto i materiali del distretto attraverso una richiesta di accesso agli atti, ha dichiarato a JNS di essere preoccupato per quell’articolo, per un’unità didattica intitolata «Bianchezza, privilegio e antisemitismo» e per un compito che afferma che «l’antisemitismo, come altre forme di oppressione razziale, è stato utilizzato per dividere le comunità emarginate e mantenere i sistemi di potere».

Il distretto scolastico pubblico ha rilasciato a JNS una dichiarazione di 550 parole, nella quale afferma di «contestare fermamente le caratterizzazioni inesatte e fuorvianti del proprio programma di studi sulle minoranze etniche presentate in un recente rapporto del North American Values Institute».

«Il rapporto trae conclusioni generalizzate da materiali che non rappresentano l’intero programma didattico del distretto e travisa le finalità, i contenuti e l’approccio didattico del corso», ha dichiarato il distretto.

Il distretto ha spiegato a JNS che il corso di studi sulle minoranze etniche, destinato agli studenti del dodicesimo anno, si basa su un approccio didattico fondato sull’indagine ed è concepito per ampliare la comprensione della storia, della cultura, dell’identità e delle diverse esperienze che hanno contribuito a plasmare la società americana.

Secondo il distretto, il corso non mira a «promuovere una particolare posizione politica o ideologica», bensì intende «fornire agli studenti le conoscenze e le capacità di pensiero critico necessarie per esaminare questioni complesse, valutare le prove, considerare molteplici punti di vista e formulare autonomamente conclusioni informate».

Il distretto ha dichiarato che il suo programma di studi sulle minoranze etniche«non classifica gli ebrei americani come oppressori né riduce l’identità ebraica a questioni di razza o privilegio».

«Al contrario, riconosce la complessità e la diversità delle esperienze ebraiche e comprende l’insegnamento della storia e della cultura ebraiche, della resilienza del popolo ebraico e del suo contributo alla società americana», ha dichiarato a JNS. «È importante sottolineare che gli studenti esaminano le conseguenze devastanti dell’antisemitismo attraverso la storia della stessa Pittsburgh, compreso l’attacco del 27 ottobre 2018 alla sinagoga Tree of Life».

Il distretto ha aggiunto di insegnare le testimonianze orali dei sopravvissuti all’attacco e di proporre «lezioni che esplorano le tradizioni ebraiche, l’identità culturale e la memoria storica». Ha inoltre dichiarato di aver coinvolto membri della comunità ebraica locale.

Steve Rosenberg, direttore regionale del NAVI per l’area di Philadelphia, ha dichiarato a JNS che «le scuole pubbliche di Pittsburgh hanno rilasciato una lunga dichiarazione a difesa del loro programma di studi sulle minoranze etniche», ma che, «in modo sorprendente, sono riuscite a farlo senza affrontare in maniera sostanziale i documenti curricolari e il programma del corso effettivamente portati alla luce dal North American Values Institute».

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redazione@ilriformista.it

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