giovedi` 22 ottobre 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Voleva fare un attentato a Torino (Video di Ciro Principe) 12/10/2026


Clicca qui






Shalom Rassegna Stampa
22.10.2026 Insegnante UNRWA denuncia l’antisemitismo nelle scuole
Cronaca di Michelle Zarfati

Testata: Shalom
Data: 22 ottobre 2026
Pagina: 1
Autore: Michelle Zarfati
Titolo: «Insegnante UNRWA denuncia l’antisemitismo nelle scuole»

Riprendiamo da SHALOM la cronaca di Michelle Zarfati dal titolo: "Insegnante UNRWA denuncia l’antisemitismo nelle scuole"

`

Una testimonianza riaccende le polemiche sul sistema scolastico palestinese e sul ruolo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA). Una docente palestinese, che afferma di aver lavorato per quindici anni nelle scuole dell’organizzazione nella Striscia di Gaza, ha denunciato presunti episodi di incitamento all’odio contro gli ebrei e di glorificazione della lotta armata di Hamas all’interno delle aule scolastiche. Il racconto, pubblicato dal New York Post e ripreso dal Jerusalem Post, descrive un ambiente nel quale, secondo l’insegnante, alcuni contenuti didattici avrebbero contribuito a trasmettere agli studenti una visione ideologica radicalizzata del conflitto israelo-palestinese.

La donna, quarantenne, ha chiesto di mantenere l’anonimato per ragioni di sicurezza. Secondo quanto riferito, la sua decisione di parlare pubblicamente nasce dalla preoccupazione per il futuro dei bambini di Gaza, già profondamente segnati dalla guerra e dalle sue conseguenze. Tra gli episodi riferiti dalla docente figura quello relativo a una lezione di storia destinata a una classe di sesta elementare. Secondo la sua testimonianza, un insegnante avrebbe attribuito agli ebrei la responsabilità delle sofferenze palestinesi, presentando la nascita di Hamas come una risposta alle ingiustizie storiche subite dalla popolazione palestinese. In un’altra circostanza, racconta la donna, un’insegnante avrebbe incoraggiato alcune studentesse a proseguire la lotta di Hamas contro gli ebrei, manifestando successivamente soddisfazione per le idee che riteneva di aver trasmesso alle giovani. La docente sostiene di essere rimasta profondamente colpita da questi episodi, ritenendo incompatibile tale impostazione con la funzione educativa che dovrebbe caratterizzare una scuola.

La parte più grave del racconto riguarda le conseguenze che la donna afferma di aver subito dopo aver contestato i contenuti trasmessi agli studenti. Secondo la sua ricostruzione, dopo un acceso confronto con una collega, una responsabile scolastica l’avrebbe minacciata di farle del male se avesse continuato a esprimere le proprie obiezioni. “Se non smetti di discutere, ti taglieremo la lingua”, sarebbe stata la minaccia pronunciata dalla funzionaria, secondo le parole riportate nell’intervista. L’insegnante sostiene inoltre che la responsabile impugnasse un paio di forbici durante il confronto.

La donna afferma inoltre di non essersi rivolta alla direzione scolastica per timore che alcuni funzionari potessero avere legami con Hamas e per la paura di mettere in pericolo i propri familiari. Secondo il suo racconto, gli episodi sarebbero avvenuti in una scuola dell’UNRWA a Gaza City, successivamente chiusa e trasformata in un rifugio per gli sfollati. Secondo la donna, il problema non riguarda soltanto singoli episodi, ma il rischio che l’educazione dei bambini venga utilizzata per consolidare una visione del conflitto fondata sull’ostilità verso un intero gruppo etnico e religioso.Il suo timore è che l’esposizione prolungata a contenuti che celebrano la violenza possa contribuire a perpetuare il conflitto anche nelle generazioni future. “Dobbiamo prestare attenzione a chi insegna ai nostri figli”, è il messaggio che la docente ha affidato all’intervista, secondo quanto riportato dal Jerusalem Post.

 


redazione@shalom.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT