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Setteottobre Rassegna Stampa
21.10.2026 Israele, donazione record di 250 milioni all’Università ebraica di Gerusalemme
Cronaca di Shira Navon

Testata: Setteottobre
Data: 21 ottobre 2026
Pagina: 1
Autore: Shira Navon
Titolo: «Israele, donazione record di 250 milioni all’Università ebraica di Gerusalemme»

Riprendiamo dal giornale online SETTEOTTOBRE la cronaca di Shira Navon dal titolo: "Israele, donazione record di 250 milioni all’Università ebraica di Gerusalemme"

Israele, donazione record di 250 milioni all'Università ebraica di Gerusalemme

L’Università ebraica di Gerusalemme ha ricevuto una donazione di 250 milioni di dollari, la più importante della sua storia. A finanziarla è John Paulson, miliardario e filantropo americano, che ha annunciato il contributo il 17 ottobre durante una serata di gala dell’ateneo. Un investimento destinato a rafforzare alcuni dei settori scientifici più importanti per il futuro di Israele, dall’ingegneria alla medicina, fino alla ricerca sulle conseguenze psicologiche dei traumi.

Con quest’ultimo stanziamento, le donazioni complessive di Paulson all’università raggiungeranno i 296 milioni di dollari. Una cifra eccezionale anche per un’istituzione che, nei suoi oltre cento anni di attività, ha costruito una rete internazionale di sostenitori e finanziatori.
Il progetto principale riguarda la creazione di una nuova facoltà di ingegneria, concepita per favorire la collaborazione tra discipline tradizionalmente separate. Informatica, medicina, biologia e ingegneria saranno chiamate a sviluppare programmi comuni, con l’obiettivo di accelerare il passaggio dalla ricerca di laboratorio alle applicazioni concrete.

È una scelta coerente con l’evoluzione della ricerca scientifica, nella quale alcune delle innovazioni più promettenti nascono proprio dall’incontro tra competenze differenti. Dall’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica alle nuove tecnologie biomediche, la capacità di far lavorare insieme ricercatori di discipline diverse è diventata un fattore decisivo per la competitività delle università.

Una parte significativa del finanziamento sarà dedicata alla medicina e alle scienze biomediche, con particolare attenzione allo studio dei traumi psicologici e ai percorsi di riabilitazione. Per Israele, reduce da anni di guerra e dalle conseguenze del massacro del 7 ottobre 2023, questo settore ha assunto un’importanza crescente. Le esigenze di assistenza riguardano militari, sopravvissuti agli attacchi terroristici, familiari delle vittime e civili esposti a esperienze traumatiche.

L’università intende inoltre istituire un centro di analisi dedicato alle ricadute sociali della ricerca accademica, per facilitare il trasferimento delle conoscenze scientifiche alle istituzioni pubbliche e alle comunità, sia israeliane sia internazionali.

In riconoscimento della donazione, lo storico campus del Monte Scopus assumerà il nome di «Campus Alina e John Paulson, Monte Scopus, Gerusalemme». La famiglia Paulson aveva già finanziato importanti infrastrutture scientifiche, tra cui gli edifici Paulson Bar-El e John Paulson, dedicati rispettivamente all’informatica e all’ingegneria elettrica nel campus Edmond J. Safra.

John Paulson è una figura molto conosciuta nella finanza americana. Fondatore della società di investimenti Paulson & Co., divenne celebre nel 2007 per aver previsto il crollo del mercato dei mutui immobiliari ad alto rischio negli Stati Uniti, realizzando profitti miliardari. Attraverso la fondazione di famiglia sostiene da anni iniziative nel campo dell’istruzione, della ricerca e della tutela ambientale.

«Israele, un Paese di appena dieci milioni di abitanti, continua a stupire il mondo con i suoi risultati scientifici e tecnologici», ha dichiarato Paulson, sottolineando il contributo dell’Università ebraica alla formazione di generazioni di ricercatori.

Il presidente dell’ateneo, il professor Tamir Shefer, ha definito il finanziamento particolarmente significativo nell’attuale situazione del Paese, osservando che investire nelle infrastrutture accademiche significa rafforzare le prospettive di sviluppo a lungo termine di Israele.
Fondata nel 1925, con il sostegno di personalità come Albert Einstein, l’Università ebraica è oggi uno dei principali centri scientifici del Paese. Secondo i dati dell’istituzione, alla sua attività sono collegati oltre 10.750 brevetti, dieci premi Nobel, due premi Turing e una medaglia Fields.

La donazione di Paulson offre ora all’ateneo risorse straordinarie per consolidare questa tradizione. In un periodo nel quale Israele deve affrontare enormi difficoltà economiche e sociali legate alla guerra, la scelta di destinare centinaia di milioni di dollari alla formazione e alla ricerca costituisce anche una scommessa sul futuro. Una scommessa che punta sulla capacità della scienza israeliana di continuare a produrre conoscenza, innovazione e nuove opportunità per il Paese.


info@setteottobre.com

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